Bayer, si allunga la lista delle condanne per il glifosato, il diserbante cancerogeno. Gli Usa: bandirlo subito

martedì 14 maggio 13:49 - di Redazione

Ci risiamo: la Bayer è stata condannata da una giuria della California del Nord a pagare più di 2 miliardi di dollari a una coppia che afferma di aver ricevuto una diagnosi di cancro dopo aver utilizzato per anni l’erbicida a base di glifosato Roundup, prodotto dalla Monsanto, azienda che Bayer ha acquisito l’anno scorso per 63 miliardi di dollari. Le azioni di Bayer sono calate del 5,9% nelle prime negoziazioni di oggi, riportano i media americani.

Oakland: si allunga la lista delle condanne per il diserbante a base di glifosato della Bayer

Dunque, il tribunale superiore di Oakland ha dichiarato che l’azienda non ha adeguatamente avvisato sul rischio di cancro correlato all’uso del prodotto. Ai querelanti, Alva e Alberta Pilliod, che hanno contratto il linfoma non Hodgkin, andrà un risarcimento rispettivamente di 1,37 e 1,18 miliardi di dollari. Bayer ha sottolineato in una nota la sua delusione per la sentenza, e ha annunciato di voler fare ricorso contro una decisione che «si scontra direttamente» con l’affermazione dell’Agenzia per la protezione ambientale, secondo cui «non ci sono rischi per la salute pubblica dagli attuali usi registrati del glifosato». Eppure, con la sentenza odierna, si tratta della terza azione legale che la compagnia perde in relazione all’uso di Roundup: Bayer è già stata infatti condannata a pagare 159 milioni di dollari di danni nei primi due casi, contro cui l’azienda farà appello. E secondo la Cnbc, ci sono altre 13.400 cause legali contro Bayer in corso negli Stati Uniti. Il che la dice lunga…

Ma, «mentre negli Stati Uniti i tribunali impongono a Monsanto di pagare i danni, da noi li si finanzia»

Dunque, come sottolineano in queste ore molti siti, «si allunga la lista di condanne per la Monsanto, ora controllata dal gigante farmaceutico Bayer. Ancora una volta dagli Stati Uniti, Bayer ha perso il suo terzo, consecutivo processo sul diserbante Roundup. Dopo la terza sentenza servono provvedimenti immediati per eliminare il glifosato da tutti i disciplinari finanziati con i Piani di sviluppo rurale. Stiamo assistendo infatti a un assurdo paradosso: mentre negli Stati Uniti i tribunali impongono a Monsanto di pagare i danni, da noi li si finanzia». A sottolinearlo la portavoce della Coalizione Stop Glifosato, Maria Grazia Mammuccini. Una giuria di Oakland, in California, ha deciso che Bayer dovrà pagare più di 2 miliardi di dollari. Beneficiari della somma una coppia di agricoltori, Alva e Alberta Pilliod, che avrebbero contratto il cancro a seguito dell’uso del Roundup. In Italia, ricorda Mammuccini, le cose stanno già cambiando: il mercato e i protagonisti del sistema economico italiano come Barilla e Coop hanno già iniziato a bandire il glifosato dalla loro linea di produzione. «Se hanno iniziato a farlo imprese come Coop e Barilla – si chiede – perché non dovrebbero farlo le istituzioni pubbliche? Occorre riaprire subito la discussione a livello europeo per rivedere le decisioni assunte due anni fa e bloccare l’uso di questa sostanza pericolosa prima che trascorrano i 5 anni di proroga all’uso del diserbante».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

contatore di accessi