Arriva Lucano alla Sapienza, gli antifà scatenati inneggiano alla strage di Acca Larenzia

lunedì 13 maggio 16:27 - di Redazione

Un corteo antifascista per ribadire che i fascisti alla Sapienza non devono metterci piede e per contrastare il sit in indetto da Forza Nuova  contro l’intervento dell’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, invitato all’Università per tenere un seminario. Ad accoglierlo Fassina (leu) e Fratoianni (Sinistra italiana) e numerosi studenti che hanno intonato cori e slogan. In particolare un manifestante ha gridato: “10-100-1000 Acca Larenzia” e anche “Fascisti, carogne, tornate nelle fogne“. Un revival in grande stile del clima d’odio degli anni di piombo fa dunque da cornice all’arrivo del sindaco della solidarietà e dell’accoglienza… Ma non manca anche il repertorio attuale dell’antifascismo militante: bandiere No Tav, cori di Bella Ciao e fumogeni rossi. I militanti di Forza Nuova sono rimasti bloccati dalla polizia a Castro Pretorio e recavano uno striscione con la scritta: “Mimmo Lucano nemico dell’Italia”. Presente anche il leader del movimento Roberto Fiore, che al megafono ha detto che “l’università non è più cosa vostra”.

Lucano si è mostrato entusiasta dell’accoglienza che gli è stata riservata: “Siamo l’onda rossa che contrasta quella nera che ci sta oscurando”, ha detto ai manifestanti in piazzale Aldo Moro. “Sono commosso, non ho fatto nulla di speciale – ha detto mentre gli altri intonavano ‘siamo tutti Mimmo Lucano’ – solo sono rimasto uno che ha inseguito un sogno di umanità, di democrazia, il sogno di tutti noi. Che continuerà, in questo clima di divisione, di odio che il ministro dell’Interno ha contribuito a creare – ha aggiunto – Bisogna costruire una società più umana, diffondere messaggi di maggiore uguaglianza sociale, di libertà, di democrazia dove conta il popolo”. Nella società più umana che Lucano e i suoi sostenitori sognano, evidentemente, c’è posto anche per inneggiare alla strage di tre missini non ancora ventenni…

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Giuseppe Forconi 15 maggio 2019

    Ti pareva ? Presto lo vedremo al senato, in Italia e’ normale che un comunista o un semplice rompi marroni, faccia carriera e anche ben pagato per le cavolate fatte.

  • In evidenza