Zingaretti e la Boldrini pronti al “matrimonio”: ci uniamo in nome dello Ius Soli

venerdì 5 aprile 12:33 - di Guglielmo Federici

Ius soli, avanti tutta. E svolta sinistra-sinistra. Parte la nuova carica. «Chi nasce in Italia ha diritto allo Ius Soli», arringa in Tv il segretario del Pd Nicola Zingaretti, che, ospite a Porta a Porta, a precisa domanda – «Ma presenterete una proposta di legge sullo ius soli?» –  risponde: «Credo di si». E per farla Zingaretti è disposto a tutto, anche a portare il Pd verso le ali estreme della sinistra. La proposta di legge sarà aperta a Leu e  a tutto quel mondo alla sinistra del Pd, soprattutto ai “transfughi” di Md.

Zingaretti disperato

Una mossa disperata. Una grande ammucchiata. Del resto, “Primum vivere, deinde filosofari”, prima la sopravvivenza, dicevano i latini, poi si può fare accademia. Così Zingaretti tenta di dire qualcosa di sinistra-sinistra  per sopravvivere e  attrarre gli ex compagni scappati di casa dal Pd e ricompattare un fronte purchessia. Per esempio, l’ intenzione di riempire le liste per le prossime elezioni europee di ex sindacalisti Cgil, garantendo posti ai big del partito tra i più graditi a Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema, non è affatto piaciuta a tutti.«Non è assolutamente escluso che alle prossime europee il Pd candidi i due europarlamentari eletti nel 2014 col Pd e poi passati con Bersani, Massimo Paolucci e Antonio Panzeri», ha infatti annunciato il segretario dem, sempre dalla “terza Camera” di Porta e Porta.

Pd verso la sinistra-sinistra

Ricompattare il Pd  unendo anche persone al di fuori del Partito democratico, da l partito della Boldrini fino alla sinistra- sinistra. Una mossa disperata. Come riporta Repubblica, Zingaretti ha spiegato: «La ricerca che si sta facendo è quella di mettere in campo energie nuove per costruire un progetto nuovo per tutti, anche con il Psi, con l’associazione Futura, con Democrazia solidale». Insomma, Zingaretti chiama alla “grande ammucchiata”, ma i conti potrebbero non tornare: la possibile ricandidatura di Paolucci e Panzeri ha già provocato le solite spaccature. Non tutti piace  la riammissione nelle liste per le europee dei due parlamentari Md. In particolare, a criticare la scelta sono Lotti e Guerini che hanno già ampiamente ribadito la contrarietà a questa mossa. Un’apertura su cui, però Zingaretti punta forte, visto che a Porta a Porta ha confermato: «C’è stata una grande spinta dalle primarie per cambiare, per aprire e per essere una forza più utile per questo Paese e sento ancora una certa ritrosia, una certa paura ad aprirsi da parte dei gruppi dirigenti».

Zingaretti ha ben chiara la situazione disperata del Pd. Non è il momento di dare un’identità a questa forza anomala della politica italiana, visto il suo richiamo ai vari Tsipras,  Macron, su Zingaretti ha articolato il suo discorso di insediamento e che ha trovato trasposizione concreta nella contemporanea apertura a Calenda e ai transfughi di Articolo Uno, con i sorrisi di approvazione di Laura Boldini: il primo, premiato con il suo “Siamo Europei”, nel simbolo delle europee; i secondi, con un po’ di posti in lista per provare a sanare la “ferita”. E con una misura di bandiera buona per tutti, soprattutto per la Bodrini: «Avanti con lo Ius soli». Per andare a sbattere meglio.

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