Vendesi Esino Lario, borgo a rischio spopolamento: basta un clic. Sgarbi: «Siamo un Paese di capre» (Video)

martedì 9 aprile 15:29 - di Chiara Volpi

«Ho appena letto la notizia: il sindaco di Esino Lario è stato costretto a mettere in vendita il suo comune a causa dello spopolamento. Siamo proprio un Paese di capre». Contro lo spopolamento scende in campo anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi che affida a una sua invettiva multimediale (il video è postato in basso) sfogo e amarezza contro l’abbandono dei borghi italici. L’ultima fuga verso la grande città riguarderebbe allora proprio la cittadina di Esino Lario, un centro in provincia di Lecco, che il sindaco Pietro Pensa a pensato di salvare dall’esodo ineluttabile mettendone in vendita alcuni luoghi-simbolo: per garantirsene la proprietà basterà un clic…

Sgarbi sta col sindaco di Esino Lario: contro lo spopolamento ha messo in vendita il suo Comune

Per garantire la sopravvivenza del suo paesino, il sindaco Pensa ha dunque preso la sofferta decisione, l’unica possibile probabilmente, di offrirlo online: meno di 800 abitanti, Esino Lario allunga il triste elenco dei borghi caduti in disgrazia, vittima di uno spopolamento progressivo che mette a rischio la sua stessa possibilità di sopravvivenza; una delle 5500 realtà  con meno di 5000 abitanti, colpite dall’esodo massiccio verso le grandi città. Un addio indotto da una necessità di confrontarsi con dimensioni urbanisticamente e socialmente più appetibili che però sta trasformando i borghi più suggestivi e culturalmente rappresentativi in piccole città fantasma. E così, per evitare che il suo Comune si trasformi in un agglomerato senza vita, il primo cittadino di Esimo Lario ha deciso di mettere in vendita alcuni dei suoi siti più rappresentativi, al fine di reperire le risorse necessarie a garantirne la sopravvivenza. Dunque, come riferisce anche Il Giornale, sul sito vendesiesino.it sono infatti disponibili alcuni elementi del Comune, come il palazzo del Municipio, la Piazza delle Capre e la Via Crucis. Una sfida coraggiosa almeno quanto difficile, quella lanciata dal sindaco Pensa, che per salvare la cittadina che amministra ha intravisto un’unica possibilità: mettere in vendita scorci montani e siti culturali al miglior offerente: il ricavato, poi, come spiega sempre sempre il quotidiano diretto da Sallusti, «garantirà così le risorse necessarie a rivedere o creare alcuni servizi fondamentali per i cittadini».

Una sfida difficile, quella del sindaco Pensa, che può significare la sopravvivenza stessa del borgo

Non a caso, spiega lo stesso Pensa in un video postato nel sito citato poco sopra, «le voci di spesa per un Comune che vuole rimanere competitivo e attrattivo sono tante, dal garantire il miglioramento delle infrastrutture, come strade e ferrovie, ad un numero maggiore e più efficiente di strutture pubbliche dedicate alla formazione, come le scuole, o infine alla possibilità di accedere in modo più semplice ed immediato a servizi di connessione a internet più veloci, per riuscire anche noi ad evolverci verso i concetti più innovativi di città smart». «La vita in un piccolo paese è difficile», sottolinea il sindaco di Esino Lario, e allo stato dei fatti ulteriormente complicata dall’abbandono dimostrato dalle istituzioni nazionali ed europee, prima, e dallo spopolamento inferto a suon di addii da tutti quegli ex abitanti proiettati su realtà abitative più moderne e avveniristiche. Ma, sottolinea Pensa, «non possiamo biasimare le persone che decidono di trasferirsi in centri abitativi più grandi», solo che, aggiunge poi, «così facendo, perdiamo la ricchezza dell’artigianalità, della cultura turistica ed enogastronomica, e il valore delle centinaia di tradizioni diverse che fanno dell’Italia il Paese più bello del mondo».

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