Una pagina di storia. 35 anni fa Umberto Bossi dal notaio per fondare la Lega Nord

giovedì 11 aprile 14:44 - di Redazione

Erano le 16 di giovedì 12 aprile 1984, 35 anni fa. E nello studio di un notaio di Varese nasceva la Lega Nord. A firmare l’atto costitutivo – ricorda l’agenzia Ansa –  furono cinque uomini e una donna: Umberto Bossi, suo cognato, la sua futura moglie, un commerciante, un dentista e un architetto. Da qualche anno, il futuro senatur “girava il nord freneticamente con una vecchia Citron, per un’azione di proselitismo. Aveva anche inaugurato la moda dei manifesti e delle scritte sui muri delle autostrade e dei vecchi edifici, da antesignano dei graffitari”.

Gli articoli su “Lombardia autonomista”

Il notaio era Franca Bellorini, con studio a Varese, in via Bernasconi numero 1, secondo piano. “Il gruppo di giovani – ricostruisce la Lega in una nota – sui 35-40 anni si accomoda con entusiasmo attorno ad un grande tavolo di fronte al notaio.
A capo di quel gruppo, un giovane magro dai capelli neri, Umberto Bossi da Cassano Magnago, lo stesso che aveva redatto lo statuto ed inventato il nome, Lega Autonomista Lombarda, ed il simbolo, Alberto da Giussano“. Anni prima Umberto Bossi aveva fondato un giornale, Lombardia Autonomista, ne era il direttore responsabile e l’editore. “Bombardava il territorio con i suoi articoli. Propagava le sue idee in giro, nei bar e nei circoli culturali. Scriveva poesie in dialetto lombardo”.

E nel 1987 diventa il Senatùr

Gli altri del gruppo, i fondatori, sono Giuseppe Leoni, architetto di Mornago (Varese), che organizzò l’appuntamento dal notaio. Marino Moroni, anche lui di Mornago, un commerciante di articoli igienico-sanitari dalla personalità stravagante.
Pierangelo Brivio di Samarate, il paese della madre di Bossi, Ida Valentina Mauri. Brivio è il cognato di Bossi, marito di sua sorella Angela, di professione commerciante. Emilio Benito Rodolfo Sogliaghi, un odontotecnico di Milano. Ed infine una giovane donna, Manuela Marrone, divenuta poi la moglie di Bossi.
“Scherzai un po’ con la ragazza – ricorda il notaio – per il fatto che, come lei, anch’io avevo un genitore con le origini siciliane. Lei suo padre, io mia madre”. Nel 1985, alle elezioni comunali a Varese, Leoni diventa il primo consigliere comunale. Alle politiche del 1987, Bossi si presenta con questa coalizione: Lega Lombarda, Liga Veneta e Lega Piemont. Diventa il ‘Senatùr’.

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