Tolkien, arriva il film di Karukoski. Gli eredi lo contestano: non lo approviamo (video)

sabato 27 aprile 15:23 - di Adele Sirocchi

Prima ancora del suo arrivo nelle sale (il 3 maggio in Gran Bretagna, il 10 negli Usa e a settembre in Italia) il film Tolkien del regista finlandese Dome Karukoski crea già polemiche: gli eredi dello scrittore hanno infatti preso le distanze dalla pellicola affermando di non avere mai approvato la realizzazione di un film biografico sull’autore de “Il Signore degli Anelli“.

Il film mette in relazione, da ciò che si sa fino ad oggi, gli anni al fronte durante la Prima Guerra mondiale con la rappresentazione che Tolkien darà nei suoi romanzi dello scontro tra Bene e Male. Ma furono davvero le devastazioni belliche ad ispirare lo scrittore o piuttosto egli fu indotto a creare i suoi eroi fantasy dagli studi sulla mitologia nordica? Una domanda cui il film sembra già fornire una risposta, legando l’epica tolkieniana alla “compagnia” di emarginati con cui intrecciò rapporti a scuola, come si vede nella ricostruzione girata da Karukoski. Grande importanza viene data nel film anche all’incontro con Edith, futura moglie di Tolkien (interpretata dall’attrice Lily Collins) che sicuramente ebbe un ruolo nell’ispirare al genio creativo dello scrittore il personaggio della Regina degli Elfi.  Va detto che Tolkien fece parte di una sorta di “confraternita” letteraria, gli Inklings, ma durante gli anni dell’insegnamento a Oxford e si trattava di scrittori (tra cui il noto C.S.Lewis) di orientamento conservatore, che volevano restaurare una letteratura fondata su miti e simboli.

Nel film inoltre Tolkien, interpretato da Nicholas Hoult, parla delle genesi dei suoi romanzi definendoli “storie sui tragitti che dobbiamo compiere per affermare noi stessi”. Una frase collegata a una sorta di superomismo nicciano del tutto in contraddizione con la fede cattolica di Tolkien e con la sua visione del racconto fiabesco come “consolazione” e non come spinta ad un itinerario da superuomini.

Di materiale su cui discutere ce n’è dunque in abbondanza. La Fox e il regista hanno intanto voluto specificare che il film non fornisce interpretazioni sull’opera tolkieniana ma si limita a concentrarsi sugli anni formativi e sulla sua vita prima e dopo la Grande Guerra.

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