Sansonetti, l’antifascista che dice di non vietare un corteo per Sergio Ramelli

lunedì 22 aprile 20:32 - di Francesco Storace

Colpisce, eccome se colpisce. Piero Sansonetti puoi pure metterlo fuori dal suo giornale ma se ha a disposizione un foglio su cui scrivere o uno smartphone dove digitare rispunta inesorabile con grande senso della verità.
”Io sono radicalmente e eternamente antifascista. Ma mi spiegate perché bisogna vietare un corteo in ricordo di Sergio Ramelli, ragazzino del Msi trucidato a sprangate nel 1975? L’uccisione di Sergio è stato uno degli atti più barbari della politica in quegli anni”. Questa frase sta ancora su Twitter, con una valanga di commenti civili a dimostrazione della gravità di una decisione sconcertante delle cosiddette “autorità” di Milano.

L’agonia e la morte

Vivemmo da tutta Italia l’agonia di Sergio Ramelli dopo le sprangate, fummo tutti vicini ai suoi cari, poi arrivò la notizia che tutti temevamo: era morto.
Ed ora vorrebbero impedire alla sua gente di onorarne il ricordo. E perché? Per antifascismo da mestieranti? Chi vi autorizza a comportarvi in questa maniera infame?
Applausi sinceri a Sansonetti. È difficile essere sempre d’accordo con lui, ma il coraggio non gli manca e gliene va dato sinceramente atto.

Il tempo della barbarie

Purtroppo in questa nostra Italia c’è sempre chi crede di poter fare quello che vuole e non si rende conto di ferire sensibilità e comunità che chiedono solo rispetto per chi ha perso la vita per le sue idee. Sembra il tempo della barbarie, che si scatena contro chi non c’è più e contro chi non intende dimenticarlo. Ma nessuno può pretendere di imporre alla destra italiana la rimozione dei propri Martiri dalla memoria. E il diritto a ritrovarsi in loro nome
Noi auspichiamo che di dovere ripensi alla sua scellerata proibizione di una manifestazione per rendere onore a Sergio Ramelli. Anche i suoi assassini non volevano che egli parlasse. E oggi non è lo Stato a poter negare il diritto di parola a chi lo piange ancora.

Commenti

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  • FAUSTO 23 aprile 2019

    Le barbarie non sono solo in alcuni paesi del terzo e quarto mondo. Certa sinistra italiana non è da meno. Onore ai caduti della destra italiana

  • Giorgio Colomba 23 aprile 2019

    Se una pozzanghera può riflettere la luce del sole, anche un “sinistro” può emanare bagliori di onestà intellettuale.

  • Denis Clavio 23 aprile 2019

    Sansonetti è un giornalista di sinistraestrema che nn rifiuta la verità ed ha vissuto gli anni delle BR con tutti gli eccessi, per questo è uno che se sei suo amico e la pensi in modo diverso nn chiude l’amicizia

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