Salvini alla Raggi: «Cambia mestiere, amica mia. Non sei adeguata a fare il sindaco»

giovedì 18 aprile 20:19 - di Franco Bianchini

L’attacco è durissimo. «Se un sindaco dice ho la città fuori controllo allora non vam cambia mestiere amica mia». Matteo Salvini, a Porta a Porta, lancia bordate contro Virginia Raggi parlando degli audio che scrivono l’ennesima pagina negativa del Campidoglio. «Non è più adeguata a fare il sindaco di Roma e non per eventuali illegalità. Se il sindaco della città più importante d’Italia dice i romani vedono la merda… è un giudizio politico il mio, non sei in grado di fare il sindaco».

Salvini, Raggi e i due pesi e due misure dei Cinquestelle

La Raggi da una parte, il caso Siri dall’altra. Il quadro politico si complica. E i botta e risposta sono al veleno. «Non sopporto i due pesi e le due misure. Quando ci sono stati problemi con qualche ministro dei Cinquestelle non ho detto una parola perché siamo una squadra… Ognuno è fatto a suo modo, ognuno ha il suo galateo», incalza Salvini. «Ho due sottosegretari M5S che lavorano bene, se fossero indagati mai mi sognerei di togliere loro le deleghe», aggiunge riferendosi all’atteggiamento tenuto da Toninelli. Muro contro muro, quindi. Il governo durerà altri quattro anni? «Sì, perché abbiamo tante cose da fare… ogni tanto faccio zen, esercizio di pazienza. Da ministro dell’Interno ho subìto indagini, minacce, insulti per difendere i confini e mi sento dire da qualche alleato che vaneggio… non voglio le statue però almeno lasciatemi lavorare in pace». E il centrodestra? «Berlusconi è stato il numero uno in tutto ed è ancora un grande leader europeo. Però io per mia formazione guardo avanti, non vivo di nostalgia».

Dal canto suo la Raggi, su Facebook, tenta di difendersi minimizzando e facendo la vittima: «Molto rumore per nulla. Indagano il governatore dell’Umbria Catiuscia Marini per concorsi truccati nella sanità; il sottosegretario della Lega Armando Siri per una presunta tangente di 30mila euro tra Sicilia e Liguria; il segretario del Pd e Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, per finanziamento illecito…ma parlano di me”.

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