Roma, non si ferma la rivolta. Casalotti e Centocelle: barricate anti-nomadi

domenica 7 aprile 11:40 - di Redazione

E’ un flop il piano del Comune sul trasferimento delle famiglie rom che non hanno trovato accoglienza a Torre Maura, al punto che molte delle settanta persone portate frettolosamente fuori da via Codirossoni hanno fatto ritorno ai campi dove, assicurano, stanno più tranquilli. La situazione a Torre Maura è nel frattempo tutt’altro che serena, anche se tutti sono concentrati sulle prodezze del giovane Simone.

Ci sono proteste anche per i rom che si sono visti assegnare gli alloggi popolari mentre nel centro di via dell’Usignolo è scoppiata l’ennesima rissa tra migranti. Sembra proprio che il canto di “Bella ciao” non rappresenti la cura giusta per questi luoghi. Tra l’altro Torre Maura non è un caso isolato, con buona pace di chi ha insultato i residenti definendoli “razzisti” o “disumani”.

Casalotti e Centocelle sul piede di guerra

Sul piede di guerra anche Casalotti e Centocelle. A Casalotti, Roma Nord, si sono già svolte le prime manifestazioni contro l’arrivo dei rom, visto che nella zona insiste già il campo  La Monachina. Pronti a mobilitarsi Fratelli d’Italia, la Lega e anche CasaPound. La richiesta che parte dal basso è: condivisione. I residenti vanno coinvolti nelle decisioni del Comune.

Residenti in allarme anche a Centocelle, dove c’è già il campo di via Gordiani, dove si susseguono i blitz della polizia e dove vengono sequestrati regolarmente rame rubato e dosi di cocaina. Qui persino il minisindaco (V Municipio) è in rotta di collisione con la Raggi benché appartenente al M5S: “I rom? Ne abbiamo già abbastanza”.

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