«Red Land è una cag… pazzesca»: rissa in Consiglio comunale a Trieste (video)

giovedì 18 aprile 12:52 - di Guglielmo Federici

“Red Land”, il film che state per vedere è una cagata pazzesca”. Su un volantino vergognoso distribuito a Trieste risuona il richiamo all’atto rivoluzionario del ragionier Fantozzi a proposito della  “La corazzata Potemkin”: il riferimento stavolta è al film Red Land (Rosso Istria) che ha reso giustizia al dramma delle foibe. Ma ancora non ci vogliono stare, la verità non è per tutti. E allora ecco la provocazione infame di un anonimo professore su un volantino distribuito nelle scuole e fuori dal cinema Ambasciatori di Trieste. Sul volantino si legge anche un  un codice che, se scannerizzato con un’applicazione per cellulari, rimanda direttamente ad un sito predefinito. Il “link”, secondo fonti vicine al sindaco di Trieste, sarebbe quello del collettivo Wu Ming Foundation.

L’osceno spettacolo del Pd

Ma a fare ancora più orrore è lo spettacolo offerto dal Pd in Consiglio comunale. Subito il vile voltantino negazionista è stato oggetto di un duro dibattito. Il centrodestra compatto ha votato a favore della mozione presentata dall’assessore all’Educazione, l’azzurra Angela Brandi, che chiedeva la condanna del volantino. Un’iniziativa doverosa,  di buon senso oltre che dignitosa per una tragedia italiana. Invece no. Il Pd con la consigliera Laura Famulari ha difeso ignobilmente il volantino, in quanto rientra, secondo lei, nella libertà d’espressione. Parole assurde, tutte da ascoltare con rabbia nel video sottostante. La consigliera del Pd, sembrava ua furia. Ha dato degli illiberali ai consiglieri del centrodestra  e ha cominciato a frignare perché le davano sulla voce. E si stupiva pure, inconsapevole della gravità delle sue parole.

Le parole della consigliera Pd

«Non condivido il gesto di quell’insegnante – ha avuto il coraggio di affermare la Famulari nel suo intervento – che avrebbe dovuto agire con strumenti legittimi e consoni al suo ruolo, ma la mozione (l’urgenza della quale non è stata nemmeno giustificata) va a ledere la libertà di pensiero degli storici, che si sono espressi quasi all’unanimità in favore di Raoul Puppo». A quel punto la maggioranza di centrodestra è insorta contro la consigliera, che dopo avere gettato benzina sul fuoco, negando la più elementare evidenza – quel volantino è una vergognosa provocazione – poi ha fatto la vittima parlando di intimidazioni. «Hanno iniziato a urlare contro di me e non mi hanno lasciato finire l’intervento», ha piagnucolato, concludendo con un «vergognatevi». La vergogna sia chiaro, è tutta sua, della Famulari e del suo partito, che difendono una volantino anonimo e vergognoso, senza un bruciolo di umanità e pietà. Che schifo.

Commenti

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  • 19 aprile 2019

    La sinistra,con i suoi accoliti,non si smentisce mai.
    Sono servi solo delle loro idee.

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