Rampelli: «La prima emergenza è Roma, non la legge sulle autonomie»

lunedì 29 aprile 17:32 - di Redazione
Rampelli

“In merito alla legge sulle autonomie penso sia incostituzionale. L’articolo 116 della Costituzione dà la possibilità, è vero, di concordare nuove competenze alle Regioni, ma con una riserva di legge. Questo vuol dire che la richiesta va normata con una legge che dica in maniera chiara cosa deve accadere senza differenze tra cittadini e aree”. Così Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, a margine della presentazione di un nuovo consigliere di Fratelli d’Italia, Riccardo Graceffa, nel IX Municipio di Roma. “Vogliono partire – prosegue Rampelli – da tre regioni del Nord e non ci sentiamo affatto rassicurati dal fatto che ci dicono che ci sono altre Regioni che stanno chiedendo l’autonomia. Non la Lombardia. Non il Veneto. E nemmeno l’Emilia Romagna. La prima emergenza, se si parla di autonomie differenziate, è Roma Capitale. Basterebbe che il governo nazionale all’interno del quale c’è il M5S, che esprime la Raggi come sindaco di Roma, e la Lega, che esprime il ministro degli Interni, si concentrassero sulla città e Roma potrebbe vedere risolti i suoi problemi in 5 anni. Tutti”.

Tutte le emergenze della Capitale

“È inaccettabile -continua Rampelli- che la Capitale d’Italia venga trattata in questa maniera. Oggi, anche i più critici, sembrano tutti sostenitori postumi della Capitale, ma questo è un tema che FdI cavalca da lungo tempo. Il ministro degli Interni potrebbe portare 2.000 nuovi agenti a Roma, cosa che non viene fatta. Realizzare commissariati nelle periferie e nelle borgate, cosa che non viene fatta”. “Infine potrebbe intervenire sui campi nomadi, che sono nella gestione del Comune ma che sono di competenza anche sua viso che all’interno degli insediamenti vengono commessi reati come i roghi tossici. E nemmeno questo viene fatto. Alla Capitale d’Italia mancano visione, poteri e trasferimenti economici ed è quindi paragonabile a qualsiasi altro Comune italiano quando invece dovrebbe essere equiparata alle altre capitali europee”, conclude.

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