Pure a De Luca fa schifo il simbolo del Pd per le elezioni europee

lunedì 1 aprile 14:10 - di Redazione

«Se mi piace il simbolo? No». Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto questa mattina a un convegno su reddito di inclusione e reddito di cittadinanza, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se gli piacesse il simbolo con il quale il Partito democratico si presenterà alle elezioni europee di maggio e che è stato svelato dal segretario Nicola Zingaretti con il richiamo all’Europa voluto da Carlo Calenda.

Una risposta alla Eduardo De Filippo, in Natale in Casa Cupiello. «Te piace ‘o presepe?». Il secco No, non lascia spazio a interpretazioni. Ma dietro la bocciatura del simbolo c’è molto di più. Il governatore della Campania non ha fatto mistero di essere a disagio per il peso specifico eccessivo di alcuni esponenti Pd, a suo dire sopravvalutati dal punto di vista del consenso.

De Luca e il Pd, senza peli sulla lingua

«Scegliete meglio chi invitate, nel Pd ci sono imbecilli, nullità che rappresentano solo la propria ombra». Frasi pronunciate da De Luca nel settembre scorso, alla Festa de l’Unità di Telese Terme. «Perdiamo ancora punti e non lo spieghiamo agli italiani – ha tuonato dal palco il Governatore – il centrosinistra ha salvato l’Italia dalla crisi, nel 2011 non c’erano soldi per le pensioni, noi lo abbiamo salvato questo paese. Tuttavia abbiamo perso metà dei voti. Perché? Questo il gruppo dirigente non lo spiega, neppure il segretario. Con la riforma della scuola abbiamo aperto una frattura drammatica, inventando algoritmi che portavano docenti di 50 anni a Pordenone, è da imbecilli. Abbiamo dato poteri straordinari ai presidi che hanno fatto danni e nessuno dal Pd ha chiesto scusa. Nella pubblica amministrazione proposta normativa demenziale, ci siamo accordati a una campagna di opinione per la quale i dipendenti pubblici sono tutti ladri».

Commenti

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  • Mauro Collavini 3 aprile 2019

    Voi, caro Presidente della regione Campania non avete salvato un cazzo, o meglio, lo avete salvato a spese del popolo italiano che ancora una volta è stato derubato da voi sinistri. Quando c’è bisogno di denaro lo si va a prendere da coloro che ce l’hanno, da coloro che hanno avuto di più. Voi invece lo avete preso dai lavoratori, dai soliti addirittura mandando in pensione lavoratori, togliendogli il posto di lavoro e poi non dandogli la pensione (Esodati). Una porcata simile non l’aveva fatta nessuno nemmeno i dittatori comunisti asiatici o sudamericani. Ed oltre a questo avete derubato il popolo italiano i milioni di euro per salvare le banche, le stesse che avevate fatto fallire con prestiti superagevolati ad amici e compagni di partito.

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