Predappio, scoppia il caso politico: l’ad Salini è “irritato”. E meno male che in Rai spira un vento “nuovo”…

lunedì 29 aprile 18:36 - di Ezio Miles

Il caso del servizio della Tgr Rai sulla commemorazione di Benito Mussolini a Predappio xta diventando un caso politico: l'”affaire” finisce sul tavolo dell’ad Rai Fabrizio Salini. L’amministratore delegato di Viale Mazzini , a quanto si apprende, ha manifestato forte “irritazione”. Salini avrebbe visto il servizio e chiesto una relazione dettagliata al direttore della Tgr, Alessandro Casarin. A innsescare la polemica è stato il deputato Pd Michele Anzaldi che ha pubblicato un furiosa nota dopo la messa ain onda del servizio chedendo spiegazioni a Casarin.  Il povero direttore del Tgr non ha rispedito al mittente (come avrebbe potuto e dovuto) l’accusa di “apologia di fascismo” difendendo il lavoro dei suoi redattori (il servizio era onesto e pulito). No, ha dato ragione all’esagitato parlamentare del Pd  prendendo le distanze dal filmato. Chi pecora si fa,,, lupo se lo mangia. Così .la polemica non si è smorzata, montando come una maionese impazzita e finendo ai pini alti di Viale Mazzini.

E meno male che in Rai, con la gestione giallo-verde, spirererebbe  un “vento nuovo”. Ideologismo sinistrorso e spirito politicamente corretto  continuano a farla da padroni, alla faccia del “cambiamento”. Non si va probabilmente molto lontano dal vero quando si immagina che questa improvvida sparata di Salini risente delle tensioni tra Lega e M5S: l’amministratore delegato è di area 5 Stelle e, a quanto pare, pensa più a entrre  nella polemica politica e  ad assecondare la nuova ventata “antifascista” dei suoi sponsor che a trovare il modo di trasformare la Rai in un’azienda che funzioni.

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