Patologie neurodegenerative, FdI interroga il ministro Grillo: “Non lasciamo soli i malati”

10 Apr 2019 16:35 - di Redazione

I temi dell’assistenza sanitaria ai malati affetti da gravi patologie neurocerebrali è stato al centro dell’interrogazione a risposta immediata del gruppo di Fratelli d’Italia al ministro della Salute Giulia Grillo, che ha fornito rassicurazioni nella sua risposta su alcuni punti del testo mentre su altri s’è mostrata generica ed è stata incalzata dal deputato Francesco Acquaroli.

“Premesso che sta facendo discutere il caso del giovane malato di sclerosi laterale amiotrofica che è giunto ormai al tredicesimo giorno di sciopero della fame per vedersi riconoscere il diritto dallo Stato italiano di avere accesso ad una nuova cura, attualmente nella terza fase di sperimentazione negli Stati Uniti e in Israele”, Fratelli d’Italia ha posto con forza il tema delle malattie degenerative e di come i malati affrontano la patologia e la propria vita mettendo nel mirino lo schema di decreto recante «Criteri di appropriatezza dell’accesso ai ricoveri di riabilitazione ospedaliera».

“In base allo schema di tale decreto, come confermato dal Sottosegretario per la salute nel corso dello svolgimento di un’interrogazione parlamentare presentata sul tema dal gruppo di Fratelli d’Italia, per quanto concerne i criteri di appropriatezza dei ricoveri conseguenti ad evento acuto nelle unità operative di disciplina codice 75 “Neuroriabilitazione”, prevede, allo stato, che questi sono da considerarsi appropriati se sono attribuibili alla MDC 1 e se tra le diagnosi principali o secondarie del ricovero in acuzie sia indicata la grave cerebrolesione acquisita». Secondo il gruppo di Fratelli d’Italia, le norme riportate, se approvate in questa formulazione, “impediranno alle strutture, soprattutto quelle ad elevata specialità per la neuroriabilitazione, di fornire cure adeguate non solo a casistiche complesse, quali quelle rappresentate da circa un terzo dei duecentomila casi di ictus che ogni anno si verificano in Italia, ma anche alle migliaia di pazienti affetti da malattie neurodegenerative, quali la sclerosi laterale amiotrofica, che sono, nelle fasi più avanzate di malattia, caratterizzate da gravi compromissioni cognitivo-motorie. Da qui la richiesta, al ministro Grillo, di adottare iniziative volte a correggere le disposizioni citate in premessa, al fine di garantire la più completa assistenza a tutti i pazienti colpiti da patologie con gravi compromissioni neurocerebrali che ne abbiano necessità, ivi inclusi i pazienti affetti da malattie degenerative.

Il ministro Grillo, in aula, ha garantito che per  tutti i casi di particolare gravità, anche non compresi nel suddetto decreto, “non esistono rischi di esclusione dalla assistenza, anzi, ha aggiunto, “ho risposto personalmente all’appello dell’associazione malati di sclerosi multipla e ho partecipato a un incontro nel quale io e i tecnici del ministero abbiamo mostrato la più ampia disponibilità a recepire le indicazioni da parte dei medici presenti”.

La controreplica dell’onorevole Acquaroli è stata incentrata su un ulteriore appello a non lasciare sole le famiglie dei neurocerebrolesi  ma anche a lavorare sulla prevenzione anche per abbassare i costi sociali di questo tipo di malattie, garantendo l’accesso a tutti per l’assistenza. In particolae, dal gruppo di FdI, anche mostrando cartelli in aula riferito al suo caso, è stato lanciato un appello per Paolo Palumbo, in attesa di fondi per cure all’estero e di cui – ha ricordato Acquaroli – si è interessato personalmente lo stesso premier Conte.

 

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