Omicidio di Sara, il pg vuole un nuovo processo di Appello: «Non fu gelosia, ergastolo per l’ex fidanzato»

12 Apr 2019 14:23 - di Renato Fratello

Processo in appello da rifare per valutare la condanna all’ergastolo per Vincenzo Paduano, il vigilante 28enne in carcere per aver ucciso e dato alle fiamme l’ex fidanzata Sara Di Pietrantonio il 29 maggio 2016 in via della Magliana. Secondo il pg Stefano Tucci, accogliendo il ricorso del procuratore generale di Roma e rigettando quello della difesa di Paduano, occorre quantificare la pena relativa allo stalking che deve essere considerato come reato autonomo e non assorbito in altri.

Omicidio di Sara Di Pietrantonio, la requisitoria del pg

Il pg, nell’udienza, ha chiesto alla I sezione penale della Cassazione nelle sue conclusioni l’annullamento con rinvio “limitatamente alla pena” della sentenza della prima Corte d’assise d’appello di Roma che lo scorso maggio ha condannato a 30 anni Paduano, a cui era stato, invece, inflitto l’ergastolo in primo grado.

Secondo il pg della Cassazione, «la condotta di Vincenzo Paduano è stata originata da spirito punitivo e non da un impeto di gelosia» nei confronti di Sara. «Voleva esercitare dominio di possesso sulla vittima controllando ogni suo spostamento – ha sottolineato – Tutti gli elementi raccolti non consentono alcun ragionevole dubbio» sulla fondatezza delle aggravanti, ha spiegato il pg nella requisitoria.

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

SUGERITI DA TABOOLA