Oggi Spagna al voto: rischio ingovernabilità, ma da destra sorpresa possibile

domenica 28 aprile 11:06 - di Tito Flavi

Quasi 37 milioni di spagnoli sono oggi chiamati al voto per eleggere i 350 deputati e 208 senatori. Sul Paese iberico incombe l’ingoivernabilià. Il  Partito Socialista dei Lavoratori di Sanchez (Psoe) è, sì, avanti nei  sondaggi, ma sembra destinato a non raggiungere la maggioranza.  Avrebbe bisogno del sostegno di Podemos e forse di altre parti per  formare un nuovo governo.

Un Paese in stallo politico

La quarta economia della zona euro si trova di fronte a una situazione di stallo politico, dal 2016. Il Paese ha trascorso quasi un anno con  un governo di minoranza sostenuto dai partiti catalani.

Vox potrebbe risultare determinante

Ma alla destra potrebbe rsiuscire il colpaccio. Se il centrodestra dal Partito popolare (Pp) riuscirà a ottenere la maggioranza, il nuovo partito Vox potrebbe diventare membro della coalizione. Vox è già parte, nella regione meridionale, dellacoalizione andalusa: Pp e liberali Ciudadanos hanno raggiunto un accordo con il partito a febbraio.

Il peso di  catalani e baschi

I catalani e i baschi potreebbero essere gli unici a salvare Sanchez . Ma si tratta di uno scenario non senza problemi: nei dibattiti tv prima del voto, ma l’alleanza del Psoe con i nazionalisti catalani e’ stata usata come un’arma contro Sanchez: i suoi rivali che lo hanno tacciato di legami con “i nemici della Spagna” e di volere “liquidare” il Paese. Del resto, i partiti indipendentisti catalani, togliendo il loro appoggio al governo a febbraio, sono stati in parte responsabili della crisi che ha portato alle elezioni anticipate, mentre il fallito tentativo di indipendenza della Catalogna li ha resi impopolari in gran parte della Spagna, rendendo cosi’ difficoltosi i negoziati per la formazione di un’alleanza di governo.

Sorprendente  crescita

La destra liberale di Ciudadanos, guidata da Albert Rivera, è in terza posizione nei sondaggi, accreditata al 13,9% delle preferenze, seguita da Podemos, al 12,1%. Entrambi i partiti hanno perso consensi sullo sfondo del boom registrato dal partito di destra nazionalista, Vox, di Santiago Abascal, in sorprendente crescita  sorprendente crescita

 

 

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