Nuova tegola per lo stadio della Roma sul Campidoglio. La Raggi resta indagata

domenica 21 aprile 11:29 - di redazione

Come gli esami, i guai per Virginia Raggi non finiscono mai.
Infatti, il sindaco di Roma “è indagata per abuso d’ufficio. La procura aveva chiesto l’archiviazione, la prima cittadina era convinta che anche questa storia fosse alle spalle. Ma il giudice ha detto di no: nessuna archiviazione, servono altre indagini. A dare il via all’inchiesta, un esposto presentato dall’architetto e urbanista Francesco Sanvitto a giugno scorso”. E’ quanto riferisce ‘La Repubblica’ spiegando che l’architetto, “lo scorso giugno ha denunciato la prima cittadina”. Il professionista viene dalle fila del Movimento Cinquestelle e più volte era balzato agli onori delle cronache per le sue prese di posizione contro il progetto dello stadio.

Procedura sotto accusa

“Sotto accusa – riferisce il quotidiano –  la procedura con la quale il Comune ha deciso di dare visibilità al progetto dell’impianto che i giallorossi vogliono realizzare sui terreni di Tor di Valle di proprietà di Eurnova”.
Anche il ‘Corriere della Sera’ dà notizia che il gip Costantino De Robbio “ha respinto la richiesta di archiviazione nei confronti della sindaca Virginia Raggi, indagata per abuso ufficio, e prescritto alla Procura indagini maggiormente approfondite.

L’arresto di De Vito

La prima cittadina resta, dunque, indagata per questioni direttamente collegate all’inchiesta sullo stadio della Roma, che vede a processo per corruzione sia Luca Parnasi che i suoi collaboratori ma anche politici, consulenti e dirigenti capitolini”. Com’è noto, nell’inchiesta ha suscitato clamore l’arresto di Marcello De Vito, ex presidente dell’assemblea capitolina e da tutti indicato come il numero due del Campidoglio.
Secondo il giudice, scrive ‘Il Messaggero’, “la modifica doveva andare in Consiglio comunale”. La procura “che aveva chiesto l’archiviazione per questa vicenda della variante in Consiglio comunale si è vista dire di no dal gip, e dunque, nessuna archiviazione, altre indagini, nuovo scombussolamento in un quadro già a dir poco movimento”, secondo il quotidiano romano. Resta da vedere come reagiranno i forcaioli

Commenti

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  • giovanni vuolo 21 aprile 2019

    Hanno imparato presto a fare politica, ma solo per quel che riguarda gli affari torbidi. Per il resto , siamo abbandonati ad un degrado senza fine, nelle mani di incompetenti disonesti. Ridatemi la prima repubblica !!!!

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