Meloni a Varsavia da Kaczynski: più forte l’alleanza conservatrice e sovranista

mercoledì 3 aprile 16:14 - di Redazione

Si è svolto a Varsavia l’incontro tra il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e il presidente del partito di governo polacco PiS (Diritto e Giustizia), Jarosław Kaczyński. Un momento importante che ha rafforzato i rapporti tra due leader e due partiti che da alcuni mesi condividono l’appartenenza allo stesso gruppo al Parlamento Europeo (ECR) e alla stessa famiglia politica europea (ACRE) dei Conservatori e Riformisti. Nel corso dell’incontro Giorgia Meloni e  Jarosław Kaczyński hanno condiviso una visione comune su tutti i principali temi dell’agenda europea: riforma delle istituzioni con una più forte attenzione alle sovranità nazionali, contrasto all’immigrazione incontrollata, sostegno alla famiglia e alla natalità, bassa tassazione sulle imprese e contrasto alla disoccupazione giovanile, utilizzo efficiente dei fondi europei.

Meloni a Varsavia da Kaczynski: “Insieme cambieremo l’Europa”

«Questo incontro consolida i nostri già ottimi rapporti con gli amici polacchi, con cui da mesi lavoriamo al cambiamento radicale di cui l’Europa necessita. Perché il gruppo dei Conservatori e Riformisti sarà decisivo nel futuro Parlamento Europeo per cambiare verso a questa Unione Europea. E perché da tempo riconosciamo al gruppo di Visegrad la capacità di stare in Europa con la schiena dritta, difendendo confini e identità senza sottostare ai diktat dei burocrati europei», ha detto Giorgia Meloni. «Un altro passo importante nella crescita costante di Fratelli d’Italia che va in Europa per cambiare tutto e che aprirà la sua campagna elettorale per le elezioni europee con la Conferenza programmatica che si svolgerà a Torino il 13 e 14 aprile».

L’obiettivo del blocco navale

«Juncker accusa i ministri italiani di dire bugie ma anche i commissari europei in questi anni diciamo che non hanno esattamente detto sempre la verità sul destino dell’Italia», ha affermato poi la Meloni. «Vogliamo un’Europa che creda nella sovranità, che difenda i diritti delle persone, che tuteli la nostra identità e l’economia reale e la costruiremo se gli italiani ci daranno la possibilità il 26 maggio di essere presenti con un’importante pattuglia». Il presidente Kaczynski «ci conferma, dopo Orban, che se l’Italia, invece di pretendere dai Paesi del Gruppo di Visegrad un’incomprensibile redistribuzione di immigrati clandestini, andasse in Europa e proponesse l’attivazione di un blocco navale, una missione europea, di trattare con i governi libici loro ci darebbero tutto il loro sostegno. Un importante obiettivo per noi, un importante asse per combattere l’immigrazione irregolare arriva proprio dai Paesi del Gruppo di Visegrad e segnatamente dalla Polonia», ha concluso Giorgia Meloni.

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