Mattarella si unisce al coro e chiama a raccolta contro il pericoloso “vento del sovranismo”

venerdì 19 aprile 13:01 - di Elsa Corsini

Immigrazione, il riarmo nucleare, le regole del commercio internazionale, la politica africana, la finanza internazionale e l’immancabile appello agli anticorpi contro il vento sovranista che spira in Europa. Sono tanti gli argomenti toccati da Sergio Mattarella in una lunga intervista alla rivista francese La Revue de Politique Internationale dal titolo “Francia-Italia: una relazione indistruttibile” a poco più di un mese dal rinnovo del Parlamento europeo. Il presidente della Repubblica sottolinea la novità di questa competizione elettorale, la prima dopo 40 anni dal suffragio universale, «una vera e propria campagna elettorale pan-europea nel senso pieno del termine. Non si tratta cioè di 27 campagne elettorali separate, bensì di un unico dibattito in un’unica arena, cui prendono parte leader e partiti politici di tutti i Paesi».

Mattarella: l’Ue saprà sconfiggere il sovranismo

L’inquilino del Colle insiste sull’eccezionalità della situazione attuale in polemica con il successo crescente di movimenti sovranisti, «un gran numero di paesi che si trovano in situazioni senza precedenti», ma si dice convinto che questi cambiamenti non avranno ripercussioni negative sul funzionamento del Parlamento, della Commissione e del Consiglio europeo. Stiamo assistendo, secondo Mattarella, «all’emergere di una nuova generazione di giovani europei che sono al tempo stesso francesi ed europei, italiani ed europei, tedeschi ed europei, i quali viaggiano per tutta l’Europa in piena libertà, una libertà a cui non vogliono rinunciare. Ecco perché ho fiducia nel futuro, nonostante le difficoltà, che non vanno ignorate, ma neanche esagerate».

Poi punta l’attenzione sul «crescente» senso di appartenenza degli europei come risposta all’esplodere dei movimenti euroscettici. Non poteva sottrarsi alla vulgata internazionale sui pericoli del vento sovranista sta che, neanche a dirlo, minaccerebbero la democrazia del Vecchio continente. «A forza di denigrare le istituzioni e le politiche europee, sono riusciti a mobilitare nuovamente gran parte della popolazione», dice Mattarella, «soltanto una soluzione europea può consentirci di padroneggiare un fenomeno che rischia di scuotere il continente». Quello che manca, secondo il capo dello Stato, è la solidarietà perché  «la maggior parte dei governi ha reagito in funzione di preoccupazioni elettorali interne, e ciò ha impedito loro di dare una risposta comune a questo fenomeno senza precedenti». Quali valori vogliamo proteggere? «La libertà, la democrazia, il rispetto dei diritti umani, il primato del diritto… in breve, valori che riguardano le persone e i popoli, e non certo la conservazione di ipotetici “spazi vitali” né gli interessi nazionalistici o l’antagonismo fra comunità. Guardiamoci da coloro che vorrebbero ribaltare questo approccio!», insiste per poi affrontare l’antisemitismo definito un «un vero e proprio veleno, un virus che malauguratamente, nonostante gli sforzi delle società europee, non è mai stato completamente debellato».

Immigrazione, serve una risposta europea

Sul terreno minato dell’immigrazione Mattarella propone una risposta europea con un accordo tra i  vari Paesi Ue: «Dobbiamo lavorare – spiega ancora nell’intervista alla prestigiosa rivista francese – con rapidità ed energicamente a soluzioni veramente europee: canali di migrazione legali; misure per combattere i trafficanti di esseri umani; mezzi per migliorare le condizioni di vita nei paesi di provenienza». Infine tocca il tema dell’estradizione dei terroristi italiani che stanno in Francia: «I nostri due paesi sapranno trovare un accordo su una questione delicata. L’Italia ha sofferto molto durante gli anni di piombo, ma siamo riusciti a sconfiggere il terrorismo senza mai derogare alle regole della democrazia e alle garanzie di diritto». «Non abbiamo mai fatto ricorso alla legislazione di emergenza – aggiunge – ecco perché oggi l’esigenza di giustizia è così fortemente sentita dal popolo italiano».

Commenti

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  • Francesco Ciccarelli 19 aprile 2019

    Il Capo dello Stato ammonisce contro il cosiddetto “sovranismo”, ma dimentica che la Costituzione sancisce la sovranità dei cittadini.

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