Manifesti-choc a Roma: gli antifascisti evocano l’orrore delle foibe per esaltare il 25 aprile

venerdì 12 aprile 19:48 - di Redazione

Dei manifesti ignobili per celebrare il 25 aprile sono comparsi oggi sui muri di Roma: a cura del comitato “Roma est antifascista” si invita a una manifestazione con un manifesto a dir poco discutibile, che riproduciamo. In esso si evocano le foibe e la tragedia degli innocenti uccisi dai comunisti e si augura analogo destino al governo italiano. Immediata la reazione di Giorgia meloni, leader di Fratleli d’italia, che sulla sua pagina facebook pubblica la foto e scrive: “Indecenti i manifesti apparsi oggi a Roma: la memoria dei martiri delle foibe viene calpestata e oltraggiata per attaccare degli avversari politici. Sono schifata e chiedo all’amministrazione M5S di rimuoverli subito. Il sindaco Raggi che si precipitò a togliere i manifesti pro-vita e dei quali non condivideva il contenuto, farà lo stesso anche in questa occasione?”, si chiede la leader di FdI. Secondo lo storico Giuseppe Parlato, “utilizzare un tema serio come le foibe per annunciare qualcosa che non c’entra niente è a dir poco inopportuno. Si strumentalizza un dramma con un accostamento illogico e astorico, non essendo neppure stato spiegato con una minima didascalia, non c’è alcun legame logico e politico”. Così Parlato, presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, commenta il manifesto-choc con cui un comitato antifascista romano annuncia una manifestazione per il 25 aprile: fondo rosso, e, disegnata in nero, una foiba. I manifesti sono spuntati sui muri della Capitale, destando l’immediata indignazione di Fratelli d’Italia, ma l’immagine campeggia anche nell’evento Facebook creato da Roma est antifascista in vista del corteo. “Anche volendo proprio dare una lettura benevola – aggiunge – ovvero che ci si voglia assumere un compito di memoria delle foibe, l’idea sarebbe comunque strumentale, perché l’accostamento è quantomeno sgradevole”, aggiunge Parlato.

Indignazione del centrodestra

Amareggiato e scandalizzato Roberto Menia: “Scandaloso! Che schifo. E’ qualcosa che andrebbe denunciato, di cui la magistratura si dovrebbe occupare dato che può essere apologia di genocidio”, afferma all’Adnkronos Menia, padre della legge che ha istituito il Giorno del Ricordo per le Foibe, in merito al manifesto-choc. “La questione è antica, ci sono ancora oggi i nostalgici del comunismo che ritengono di essere i padroni assoluti dell’antifascismo. È il movimento partigiano di allora, l’antifascismo comunista di allora, che aiutava gli slavi ad infoibare la nostra gente. Non cambiano mai. Sono sacche di intolleranza di quella sinistra mai cresciuta, mai cambiata. Perché una parte invece è cambiata, dato che ha votato in Parlamento la legge per l’istituzione del Giorno del Ricordo”. Anche il parlamentare di Fdi Federico Mollicone, pubblica la foto dei manifesti affissi a Roma e commenta: “In vista del 25 aprile sono apparsi questi manifesti che sfruttano la tragedia delle foibe per attaccare il governo, infoibando Lega e 5 Stelle. È una vergogna. Viene insultata la memoria di chi ha perso la vita, e il dolore dei familiari. Raggi rimuova immediatamente questo schifo e siano arrestati i responsabili. Si fermi la barbarie negazionista”. Sulla vicenda interviene anche Forza Italia con il senatore Maurizio Gasparri: ”Dopo le tante, troppe manifestazioni che in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo hanno offeso la memoria dei martiri delle Foibe, in vista del 25 aprile alcuni manifesti apparsi a Roma hanno proseguito questa vergognosa campagna negazionista. Il manifesto, infatti, che ritrae una foiba in cui vengono gettati simbolicamente Lega e 5 Stelle è un oltraggio alle tante vittime dei comunisti titini e alle loro famiglie”, afferma Gasparri. “La Raggi, che su altri temi si è subito prodigata per far rimuovere campagne sociali che a suo dire offendevano la sensibilità di alcuni, si muova immediatamente -aggiunge l’esponente azzurro- e faccia subito togliere questi vili manifesti che oltraggiano la memoria dei tanti caduti italiani. E mi auguro inoltre che si faccia chiarezza per individuare chi ci sia dietro questa infame affissione”.

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