Magdi Allam contro Bergoglio: «Baciando piedi e scarpe a detenuti musulmani e politici sottomette i cristiani»

venerdì 12 aprile 16:58 - di Marta Lima

«Gesù lavò i piedi ai suoi 12 discepoli. Papa Francesco ha baciato i piedi dei detenuti musulmani ed ora bacia le scarpe dei leader politici. Al di là delle sue nobili intenzioni, il gesto significa sottomissione e perdita della dignità». Ce l’ha a morte con il Pontefice, Cristiano Magdi Allam, il giornalista da sempre su posizioni cattoliche in contrapposizione con l’integralismo islamico. Non ha gradito il gesto precedente, quello dei detenuti musulmani ai quali il Papa si è genuflesso, ma neanche quello del bacio delle scarpe ai leader politici impegnati nella faida tra tribù nel Sud Sudan.

«Cari amici, Gesú nell’ultima cena lavò i piedi ai suoi 12 apostoli per testimoniare loro che i più umili entreranno nel Regno dei Cieli. “Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto Io, facciate anche voi” (Giovanni 13,12-15)”, ricorda Allam, che prosegue: «Nella Chiesa cattolica il rito della lavanda dei piedi si svolge il Giovedì Santo. Conformemente all’insegnamento di Gesù, Papa Benedetto XVI lavava i piedi a 12 sacerdoti. Papa Francesco ha modificato il rituale. La lavanda dei piedi avviene non agli apostoli o ai sacerdoti, ma ai detenuti scelti tra le diverse fedi, compresi i detenuti musulmani. Inoltre Papa Francesco non si limita, come Gesù, a lavare i piedi ma bacia i piedi. Ieri nella sua residenza vaticana a Santa Marta, ricevendo i leader politici del Sud Sudan, è andato ancora oltre perché Papa Francesco ha baciato le loro scarpe. È la prima volta nella Storia che un Papa bacia le scarpe di leader politici».

La conclusione è pesantissima: «Cari amici, non ho dubbio alcuno sulla genuinità delle intenzioni e sulla nobiltà d’animo di Papa Francesco che aspira ardentemente alla pace in una terra martoriata da un genocidio e popolata da cristiani ed animisti. Ma un Papa non può e non deve baciare le scarpe di chicchessia, perché è universalmente e storicamente sinonimo di sottomissione e di perdita della propria dignità. L’insegnamento di Gesù di lavare i piedi ai suoi discepoli non è la stessa cosa che lavare i piedi ai detenuti musulmani, così come Papa Francesco è andato al di là dell’insegnamento di Gesù baciando i piedi ed ha screditato la figura del Vicario di Cristo baciando le scarpe dei leader politici».

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