Lucaselli (Fdi): “Conte aumenterà l’Iva. Un Def per il baratro”

venerdì 19 aprile 13:31 - di Andrea Giorni

L’onorevole Ylenja Lucaselli è indignata, a partire dalla questione Iva, per le previsioni economiche contenute nel documento di economia e finanza (Def) del governo Conte. In Parlamento non ha lesinato le sue critiche a nome di Fratelli d’Italia.

Che cosa ha il Def che non va?

“Guardi, il problema non è quello che il Def dice. Il punto è quello che il Def non dice. Perché non ci indica qual è la strada attraverso la quale si potranno ritrovare le risorse che poi devono essere utilizzate per tutte quelle idee bellissime – mi viene da dire, vagamente elettorali – che sono indicate all’interno del Documento”.

Ma non dicono che l’Iva non aumenterà?

“Veramente, la prossima manovra dovrà partire da non meno di 25-30 miliardi, perché possa coprire le esigenze di questa nazione, ma soprattutto possa evitare proprio l’aumento dell’IVA”.

Dubita?

“Quando mi si parla della possibilità di ritrovare le risorse finanziarie attraverso la spending review o le tax expenditure o le privatizzazioni, un po’ mi viene da sorridere. E’ proprio all’interno del DEF che si certifica quanto sia difficile procedere alla spending review”.

Il governo dice di stare tranquilli…

“Non basta scrivere nella risoluzione di maggioranza che si chiede di impegnare il Governo ad adottare misure per il disinnesco delle clausole di salvaguardia fiscali del 2020, né tantomeno serve scrivere all’interno della risoluzione che il Governo si impegni ad applicare la Flat tax. Sono idee elettorali che continuano a non dare risposte. Come trovare i soldi per evitare l’aumento dell’IVA doveva essere scritto all’interno del DEF, perché è quello che ci dà le linee per poi affrontare la programmazione della legge di bilancio. Noi siamo davvero basiti”.

Perché basiti?

“Andava scritto con chiarezza nel DEF che l’aumento dell’IVA non ci sarà. Questo avrebbe voluto l’onestà, la chiarezza tanto declamata nei confronti del popolo italiano, perché non serve dare il reddito di cittadinanza se poi questo Governo affama il popolo.  Non serve rendere il popolo italiano più povero e poi accontentarlo con il reddito di cittadinanza. Le nostre famiglie non ce la fanno più, è arrivato il momento di prendere coscienza di questa situazione e finalmente dare delle risposte”.

E’ pessimista…

“Certo. Non ci siamo preoccupati delle imprese, non ci siamo preoccupati delle famiglie, non ci siamo preoccupati veramente dell’innovazione tecnologica, non ci stiamo preoccupando degli investimenti. L’Italia sta andando verso un baratro e nessuno sembra avere intenzione di fermare la discesa verso gli inferi”.

Commenti

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  • Laura Prosperini 19 aprile 2019

    ma almeno sapete cos’è il def?
    è una …censura… pazzesca ideata dagli eurocrati e non misura proprio nulla!!!!!
    Da voi, dai miei proprio non me lo aspettavo siamo diventati globalisti???
    non eravamo Sovranisti????

    • Francesco Storace 2 maggio 2019

      ma in Parlamento c’è

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