L’Italia perde lavoratori qualificati e attira immigrati con scarse competenze

domenica 7 aprile 11:48 - di Redazione

L’Italia perde manodopera altamente qualificata, che scappa all’estero per trovare un lavoro, mentre attira immigrati dalle competenze generalmente scarse. Tra il 2007 e il 2017, il Paese ha subito un vero “brain drain“, una “fuga di cervelli”, con una “perdita netta di circa 130mila persone altamente qualificate”, subendo nello stesso tempo “un’immigrazione netta delle due classi di preparazione più basse”. Lo sottolineano Cinzia Alcidi e Daniel Gros del Ceps, think tank basato a Bruxelles, nello studio “EU Mobile Workers: A challenge to public finances?”, presentato  nel corso dell’Ecofin informale a Bucarest.

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