Libia, Fratelli d’Italia chiede al governo di smettere di perdere tempo e riferire in parlamento

sabato 6 aprile 17:45 - di Redazione

Fratelli d’Italia invita il governo a riferire immediatamente sulla Libia, anziché perdere tempo. ”Quanto dichiarato dal ministro degli Esteri Moavero sul rischio dell’aumento del livello di destabilizzazione in Libia richiede un approfondimento urgente in Parlamento. Il presidente Conte smetta di perdere tempo e venga subito a riferire in Aula, non si può attendere oltre”. Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. Alla riunione del G7 sulla Libia, infatti, “abbiamo parlato di Libia proprio durante gli sviluppi drammatici di queste ore” ma, ha sottolineato il titolare della Farnesina “è molto importante che cessino le operazioni militari che possono contribuire ad accrescere il livello di destabilizzazione”. Intanto i Paesi del G7 “esprimono la più forte preoccupazione per le operazioni militari nell’ovest della Libia, come abbiamo indicato nella dichiarazione comune di ieri e ribadiamo che non c’è soluzione militare al conflitto”. E’ quanto si legge nel comunicato finale della riunione dei ministri degli Esteri dei sette Paesi più industrializzati del mondo (Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Italia, Canada, Giappone e Germania) che si è tenuta a Dinard, sotto presidenza francese. Per l’Italia era presente il ministro Moavero. I capi delle diplomazie del G7 riaffermano “il loro fermo sostegno al piano dell’Onu presentato nel settembre del 2017 e rivisto nel novembre del 2018, che prevede una Conferenza nazionale per preparare il terreno in vista di elezioni nazionali come convenuto alle riunioni di Parigi e di Palermo”. “In proposito, accogliamo con soddisfazione l’annuncio fatto dal rappresentante speciale del segretario generale per la Libia – si legge nel comunicato finale del G7 – secondo cui la Conferenza nazionale dovrebbe tenersi dal 14 al 16 aprile in Libia. Noi facciamo appello a tutti gli attori libici perché sostengano questo obiettivo dando prova di moderazione e di volontà di compromesso, mettendo gli interessi dei libici al primo posto”. E ancora i ministri degli Esteri del G7 fanno appello “a tutte le parti libiche perché facilitino la messa in atto senza rinvii del piano d’azione delle Nazioni Unite: ricordiamo che è necessario che la comunità internazionale, i partner regionali e le organizzazioni multilaterali continuino a sostenere gli sforzi dell’Onu per arrivare ad una soluzione inclusiva definita dai libici”. Sforzi che, conclude il comunicato, “devono contribuire a instaurare una Libia pacifica, stabile, sicura, democratica e unita, dotata di istituzioni nazionali forti capaci di assicurare ai libici la sicurezza ed i servizi di base, di condurre le riforme economiche, di mettere fine al conflitto tra i gruppi libici, di associarsi alla comunità internazionale per combattere Daesh e gli altri gruppi terroristici e di affrontare le sfide legate all’immigrazione, in particolare lottando contro il traffico illecito di migranti e la tratta di esseri umani, fornendo tutto ciò che è necessario per meglio controllare e gestire le frontiere, migliorando anche la protezione dei migranti e dei rifugiati, cambiando il sistema attuale nei centri di detenzione”. Si è poi appreso che il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha avuto stamani una conversazione telefonica con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Conte, riferisce una nota di palazzo Chigi, ha espresso la sua preoccupazione per gli ultimi sviluppi in Libia, preoccupazione fortemente condivisa da Guterres che ha da poco lasciato il Paese libico al termine di diversi incontri, tra cui quello con Haftar. Conte ha ribadito il forte sostegno italiano al processo di transizione politica guidato dalle Nazioni Unite, considerato il percorso più efficace e sostenibile per giungere alla definitiva pacificazione e stabilizzazione del Paese a beneficio dell’intero popolo libico. Conte e Guterres, conclude la nota della presidenza del Consiglio, rimarranno in stretto raccordo nei prossimi giorni. La ripresa di un effettivo dialogo tra le parti rimane l’obiettivo condiviso dalla Comunità internazionale, che già in vari formati – come da ultimo ieri nella dichiarazione dei Ministri degli Esteri del G7 – si è espressa in tal senso.

 

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