Legge salvamare: l’appello di Conte al Parlamento. “Sia approvata rapidamente”

sabato 6 aprile 18:42 - di Redazione
Ed Ronchi, ex-ministro dell'Ambiente ed ex-parlamentare Democratico boccia la plastic tax, inefficace dal punto di vista ambientale

Il Consiglio dei Ministri ha approvato due giorni fa il disegno di legge Salvamare presentato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa: i pescatori potranno finalmente portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle reti. Finora erano costretti a ributtarla in mare perché altrimenti avrebbero compiuto il reato di trasporto illecito di rifiuti, sarebbero stati considerati produttori di rifiuti e avrebbero dovuto anche pagare per lo smaltimento.

L’appello di Conte al Parlamento

Il premier Giuseppe Conte si è augurato una rapida approvazione da parte del Parlamento e lo ha ribadito in un post su Facebook: “I rifiuti di plastica in mare rappresentano uno dei più grandi scempi ambientali della nostra epoca. La tutela dell’ambiente è una priorità del mio governo e con la Legge Salvamare, voluta dal ministro Costa, lanciamo questa battaglia per la salvaguardia dell’ecosistema marino”. “In questa sfida – continua Conte – i pescatori saranno alleati preziosi e insostituibili. Il primo passo l’abbiamo fatto con il via libera al provvedimento nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri. Ora l’auspicio è che il Parlamento compatto possa procedere rapidamente all’approvazione della legge. Perché il mare pulito è un bene comune a cui tutti abbiamo diritto”.

Cosa prevede la legge salvamare

Ecco i contenuti della norma in cinque punti: – I pescatori potranno portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle reti. Quei rifiuti sono equiparati a quelli prodotti dalle navi. – Si tratta di marine litter: il mix di plastica e altri rifiuti, ma per la maggior parte plastica. – Questi rifiuti potranno essere portati nei porti dove saranno allestite delle isole ecologiche. – I pescatori che diventeranno ‘spazzini’ del mare potranno avere un certificato ambientale e la loro filiera di pescato sarà adeguatamente riconoscibile e riconosciuta. – Si lavorerà di concerto con il Mipaaft per introdurre i meccanismi premiali e i benefici per la filiera ittica green.

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