Lega contro Lega in Molise. Ormai si litiga su tutto, ci rimette il centrodestra

martedì 9 aprile 12:37 - di Il Cavaliere Nero 😎

Lega contro Lega. Accade in Molise dove da tempo, subito dopo le elezioni per il rinnovo della regione vinte dal centrodestra, è in corso un vero e proprio conflitto. Protagonisti sono da una parte Matteo Salvini e il suo segretario regionale, Mazzuto; e dall’altra le due consigliere elette, Filomena Calenda e Alda Romagnolo. Entrambe sono state diffidate a parlare a nome del partito in cui sono state elette, per non aver condiviso le varie scelte di Mazzuto.

E’ rissa sulle comunali

E adesso anche le elezioni comunali di Campobasso e la candidatura a sindaco del capoluogo di Alberto Tramontano (Lega) espressa da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, diventano terreno di confronto politico, anche aspro, in Consiglio regionale. L’incipit arriva proprio dalla consigliera Filomena Calenda (che ha battezzato il nuovo gruppo “Prima il Molise“). “Sono letteralmente disgustata da questo modo di fare politica – afferma – stiamo svendendo la nostra regione per logiche di partito piovute dall’alto. La Lega non solo ha paralizzato le politiche lavorative del Molise , ma ora sta distruggendo il centrodestra, imponendo a Campobasso un candidato sindaco che non piace a nessuno. Chiederò una verifica di maggioranza ed un incontro urgente con il presidente della Regione, Donato Toma, prima che venga approvato il bilancio. Sono pronta – conclude – a tornare a casa da subito se non si rispettano i cittadini”.

Protestano anche le liste civiche

Alla sua presa di posizione si sono aggiunte quelle di diversi raggruppamenti civici che rischiano di rendere più tormentato il cammino della coalizione di centrodestra alle amministrative. In realtà, farà bene a riflettere proprio Salvini su quello che stanno determinando nel meridione le sue scelte interne alla Lega. In troppi fanno a gara per salire sul carro, ma non pare esserci alcuna selezione interna. E così i nominati – se graditi al vertice – prevalgono sugli eletti. Proprio come sta accadendo in Molise.

 

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