Lazio, il morbillo comincia a far paura: è picco di contagi dall’inizio dell’anno

domenica 28 aprile 13:25 - di Redazione

Lazio, il morbillo comincia a far paura: 138 casi sono stati segnalati solo nei primi tre mesi del 2019. È quasi un terzo dei casi complessivamÈente registrati in Italia nello stesso periodo dell’anno.

Per il 31% dei malati c’è stata almeno una complicanza, tra cui anche due casi di encefalite e un adulto di 45 anni è morto per complicanze respiratorie. Lo segnala l’ultimo bollettino Morbillo&Rosolia news dell’Istituto superiore di sanità. Sempre in Italia, sono stati segnalati 62 casi in bambini sotto i 5 anni di età, di cui 21 con meno di 1 anno.

L’età media delle persone colpite è stata 30 anni, ma sono stati segnalati 62 casi in bambini sotto i 5 anni di età, di cui 21 con meno di 1 anno. Non sono mancati casi anche tra chi lavora con il pubblico: 29 quelli riportati tra gli operatori sanitari e 8 tra gli operatori scolastici, dei quali nessuno era vaccinato. Il 40,2% di chi ha avuto complicanze è stato ricoverato e un ulteriore 26,9% si è rivolto ad un Pronto Soccorso.

I dati dell’Istituto superiore di sanità mostrano come il morbillo abbia un andamento ciclico con picchi epidemici (oltre 300 casi) nei mesi di giugno 2013 e gennaio 2014, una diminuzione nel 2015, una lieve ripresa nel 2016, e un nuovo picco di 973 casi a marzo 2017. Dopo una progressiva diminuzione dei casi, a gennaio 2018 c’è stata una nuova ripresa che ha raggiunto il picco ad aprile 2018 con 496 casi, per poi diminuire progressivamente fino a raggiungere 56 casi nel mese di settembre 2018. Il numero di casi è rimasto pressoché stabile nei mesi successivi fino a dicembre 2018 (78). Nel mese di gennaio 2019 il numero di casi segnalati è raddoppiato rispetto al mese precedente, e un ulteriore aumento è stato registrato lo scorso marzo

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