“L’Aeronautica militare rischia grosso”: la denuncia di Gasparri e Mallegni

martedì 2 aprile 13:05 - di Paolo Sturaro

«Abbiamo presentato una interrogazione al ministro della Difesa per fare chiarezza sullo stato in cui l’Aeronautica Militare rischia di trovarsi all’indomani dei festeggiamenti per i suoi 96 anni. Pare, infatti, ma la cosa non ci stupisce visto che si tratterebbe dell’ennesimo atto di ostilità di questo governo nei confronti delle Forze Armate, che i tagli al bilancio della difesa colpiscano in modo sensibile l’Aeronautica, si parla di una riduzione del 66%, privandola dei fondi necessari anche per poter comprare il carburante per gli aerei». Lo dichiarano i senatori Maurizio Gasparri e Massimo Mallegni (Fi). «Una situazione paradossale -aggiungono- che, se confermata dal ministro, metterebbe in serio rischio la operatività di un corpo che, come ha ricordato anche Mattarella nel corso del recente anniversario, è fondamentale per la difesa del nostro Paese. Pare, infatti, che siano già stati ridotti i voli di addestramento e che non ci siano neanche i soldi per pagare le utenze nelle caserme».

Aeronautica militare, occorrono maggiori fondi

«Ci auguriamo, quindi – proseguono – che al più presto il Ministro della Difesa riferisca su questa situazione, anche rispondendo alla richiesta di maggiori fondi che lo Stato Maggiore ha lanciato nel corso di una audizione parlamentare e, qualora fossero confermate queste preoccupazioni, si attivi subito per trovare le risorse necessarie a scongiurare il collasso del comparto. Per quanto ci riguarda – concludono i senatori azzurri – vigileremo costantemente su questa situazione, confrontandoci come sempre con le donne e gli uomini in divisa e incalzando la Trenta a fare, per una volta, il suo dovere di Ministro della Difesa».

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