La rabbia di Fontana: «Dal M5S troppi insulti, se pensano di continuare così…»

lunedì 1 aprile 10:12 - di Adriana De Conto

Sono ai ferri corti. Gli attriti tra Lega e M5S  non finiscono mai e, terminato tra polemiche e falsità il congresso delle Famiglie a Verona, il ministro leghista per la Famiglia, Lorenzo Fontana, si sfoga: «Nell’ultimo mese sono stato più insultato dai 5 Stelle che dalle opposizioni: ci accusano di essere nemici delle donne e ci danno dei fanatici». «Forse – aggiunge – non hanno più a cuore lo stare al governo del Paese. È evidente che se qualcuno continua a provocare, significa che vuole una reazione».

Fontana: «Non si può lavorare con chi ti insulta»

Non usa perifrasi Fontana: «Difficile andare avanti a lavorare con chi ti insulta» – Intervistato da Il Corriere della Sera, Fontana ammette: «La cosa che mi ha dato più fastidio è che ci abbiano dipinto come dei nemici delle donne, gente che le vorrebbe segregare in casa e togliere loro dei diritti. Ho persino letto una dichiarazione di Luigi Di Maio in cui diceva che qualcuno nega il tema della violenza sulle donne. Questo è un insulto deliberato. Difficile andare avanti a lavorare con chi ti insulta».

L’accusa a Spadafora «Tu dormivi»

Poi replica al sottosegretario Vincenzo Spadafora, che domenica, ospite di Lucia Annunziata, ha accusato il ministro Fontana di non aver fatto nulla per la famiglia, in realtà: «Spadafora dice che non abbiamo fatto nulla per le famiglie? Forse dormiva». Replicando al sottosegretario, Fontana va giù duro: «Di certo, per i problemi di finanziaria, non tutto quello che vogliamo fare concretamente per le famiglie siamo già riusciti a farlo. Come promemoria per Spadafora, gli ricordo che noi abbiamo tentato di mettere qualcosa anche nel reddito di cittadinanza senza aver trovato da parte loro una grande sensibilità. Detto questo: c’è l’incentivo alla natalità che prevede assegni tra i 960 e i 1920 euro (e il 20% in più dal secondo figlio), l’aumento del 50% agli incentivi per gli asili nido, il congedo di paternità fino ai sei giorni. E poi, il finanziamento più interessante di tutti: i 100 milioni del fondo famiglia».

Famiglie, c’è stato un «processo alle intenzioni»

Fontana non ha digerito le polemiche intorno al Congresso delle Famiglie di Verona. «Il punto è – spiega – che c’è stato un processo alle intenzioni pazzesco. Sono state date per acquisite posizioni nonostante fossero state esplicitamente smentite dagli interessati. E hanno continuato a circolare come fossero vere. Io posso dire che tra i relatori non ho sentito nulla di quello che si è letto sui giornali. Il problema è che queste cose venivano riprese da coloro che dovrebbero lavorare con te per il governo di questo Paese con deliberata volontà di provocare».

Commenti

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  • florio 1 aprile 2019

    Togliere subito la spina a questo governo!!! I 5 stelle sono venduti mani e piedi alle èlite massonico finanziarie. Hanno tolto la maschera. Chi li ha votati si stanno accorgendo troppo tardi, che non rispecchiano affatto le volontà espresse dal popolo in campagna elettorale. Sono peggio del PD, altro che sovranisti! Ci sono cascato pure io. La Lega cerchi di svincolarsi da questo abbraccio mortale con i 5 st., almeno che Di Maio non riesca a fare un bel po di pulizia nel movimento, ma non lo vedo in grado di farlo, anche perchè è legato mani e piedi ai sinistrati del movimento. La lega si presenti da sola alle europee, ma soprattutto alle amministrative nelle varie regioni, altrimenti la forza italia partitocratica delle poltrone e delle clientele, non farà che fare perdere consensi al movimento. Del resto è quello l’obiettivo che si sono posti, in combutta con le èlite per far collassare in un modo o nell’altro la lega, nemico numero uno di quest’ultimi.

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