La figlia di Dado a scuola scortata dalla Polizia. Lui: «Ha paura. E il padre del ragazzo…»

lunedì 15 aprile 14:57 - di Redazione

Dopo l’aggressione subita dall’ex fidanzato diciassettenne della figlia Martina appena quattordicenne, Dado ha chiesto e ottenuto la scorta della polizia. Così la ragazza sarà costretta ad andare a scuola scortata dagli agenti. Dopo 16 ore di pronto soccordo per una brutta frattura al setto nasale, il popolare comico romano ha ripercorso le tappe della brutta vicenda che per ora vede lo stalker della figlia rimasto impunito malgrado le numerose denunce sporte negli ultimi mesi contro il bullo.

Scorta per la figlia di Dado

«Ho passato 16 ore al pronto soccorso e sono stato dimesso con una prognosi di 30 giorni, ho il setto nasale fratturato. Questa mattina, dopo quello che è successo, ho chiesto alla polizia di Stato di scortare me e mia figlia a scuola e la mia richiesta, per oggi, è stata esaudita. Nonostante l’aggressione, alla quale hanno assistito diversi testimoni – racconta all’Adnkronos Gabriele Pellegrini in arte Dado  –  i verbali della polizia e il referto medico, nei confronti di questo ragazzo non è stato ancora preso alcun provvedimento. Il bullismo quindi rimane impunito». Una lunga serie di minacce e angherie dopo l’interruzione del rapporto tra i due. «Sono 7 mesi che va avanti questa storia – prosegue Dado – ho sporto diverse denunce contro questa persona che da mesi perseguita mia figlia, minacciandola e diffamandola sul web. Oltretutto il ragazzo frequenta lo stesso istituto di mia figlia e quindi si incontrano ogni giorno. Quello che è accaduto poteva essere evitato perché c’erano state diverse avvisaglie». Poi si sofferma sulla dinamica dell’aggressione da parte del bullo accompagnato da “un losco figuro” su cui la polizia sta indagando. «Poco prima di venire sotto casa mia il ragazzo – racconta il protagonista di Zelig – aveva inviato a mia figlia un sms dove le diceva che sarebbe passato a restituirle i regali e lei aveva risposto che poteva pure bruciarli. Lui è venuto lo stesso e, quando sono sceso, prima mi ha minacciato e poi ha tentato di investirmi con la minicar. Infine mi ha dato un pugno dal finestrino in pieno viso ed è andato via».

Una storia di bullismo lunga sette mesi

L’attore tiene a precisare che prima di andare dall’avvocato e di rivolgersi alle forze dell’ordine aveva tentato di risolvere il problema in maniera pacifica parlando con la famiglia del ragazzo e con la scuola. «A un certo punto il rapporto con il padre si è interrotto bruscamente perché ha iniziato a negare l’evidenza. Arrivati a questo punto – confessa Dado molto preoccupato – sto cercando disperatamente di sapere cosa succederà e che tipo di provvedimenti intendono prendere nei confronti di questo bullo. Bisogna pretendere che lo Stato sia presente e sia accanto alle vittime di violenza. Mia figlia è molto spaventata delle conseguenze che ci potrebbero essere dopo quello che è successo, anche perché il linguaggio usato da questo ragazzo è lo stesso di Gomorra e Suburra». Ultimo particolare inquietante: il bullo si vanterebbe di essere amico dei Casamonica e di aver girato con loro un video, «anche se non so di cosa si tratti. La preside dell’istituto scolastico mi ha detto che al massimo che può convocare un consiglio! Sto ancora decidendo cosa fare e come muovermi, mi auguro che lo Stato intervenga al più presto». Spesso noi comici abbiamo interpretato il bullo o il coatto romano perché sono caricature che fanno ridere , ha detto Gabriele Pellegrini  puntando l’indice contro i cattivi esempi del mondo della tv e della musica, «ma la realtà è più triste»

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