In provincia di Monza un sindaco “sospende” il 25 aprile: troppe strumentalizzazioni

domenica 14 aprile 19:12 - di Eugenio Battisti

Un anno sabbatico per ossigenarsi dalle guerriglie ideologiche e rispondere alle strumentalizzazioni del passato. Così la battagliera sindaco di Lentate sul Seveso, in provincia di Monza, Laura Ferrari, ha deciso di sospendere le celebrazioni del 25 aprile. “Quest’anno il Comune di Lentate sul Seveso per ricordare il 25 Aprile, festa della liberazione dell’Italia dal regime nazifascista, non ha previsto manifestazioni ufficiali se non la posa davanti ai monumenti e alle lapidi ai caduti di corone d’alloro”. La decisione del sindaco di Forza Italia, moglie del capogruppo leghista in Senato Massimiliano Romeo,  è stata comunicata durante l’ultima seduta di consiglio comunale in risposta a un’interrogazione del Pd che chiedeva lumi sul mancato patrocinio del Comune al Corpo musicale «Giuseppe Verdi» per  per la Festa della liberazione.

Niente 25 aprile a Lentate sul Seveso

Sfidando le reazioni e le invettive della sinistra, la prima cittadina del comune monzese ha dimostrato di avere le idee molto chiare nel segno della memoria condivisa. La sospensione – ha spiegato – è dovuta a quando accaduto lo scorso anno durante le celebrazioni del 25 aprile quando un rappresentante del centrosinistra invitata dall’Anpi, Lucrezia Ricchiuti allora senatrice del “Movimento Democratico e Progressista”, usò parole pesanti e ingiuriose contro il centrodestra piegando a fini politici le rievocazioni. Lo scorso anno volarono scintille quando nel corso del suo intervento la senatrice aveva puntato il dito contro due amministratori dei Comuni di Cologno Monzese e Monza, accostando i loro nomi a nazismo e fascismo. “No alla strumentalizzazione politica di un evento così importante – ha detto ancora la Ferrari – quest’anno ci limiteremo alla deposizione delle corone per onorare i caduti ma non faremo altro. Abbiamo preso un anno sabbatico per invitare a una riflessione. La Resistenza democratica e liberale appartiene a tutti. Non è corretto che una parte politica se ne impadronisca”.

Le reazioni del Pd sui social

Immediate le reazioni del Pd locale. Il capogruppo dem,  Antonio Mandato, ha chiesto spiegazioni in consiglio comunale mentre il Pd Monza e Brianza ha scatenato le armi dei social attaccando il sindaco. «Cara Sindaca di Lentate, una domanda – si legge su Facebook – che bisogno ha Lentate di “prendersi un anno sabbatico” dal 25 Aprile? Si possono forse sospendere i valori della libertà della democrazia, dell’antifascismo? Si può sospendere la Costituzione che dal 25 aprile è nata?”. E giù attacchi all’insegna della stanca retorica resistenziale e allarmi contro il nemico leghista: “Non cerchi scuse per non celebrare la festa che ha dato la libertà a tutti noi; piuttosto cerchi, da eletta di un partito di centrodestra moderato, di sottrarre il Suo Comune alla deriva estremista e reazionaria della Lega”. Il consigliere comunale del Pd Massimiliano Costantin ha già annunciato che il 25 aprile alle 10 si recherà  davanti al municipio per leggere le parole del giurista e partigiano Piero Calamandrei invitando i cittadini a fare altrettanto». Non manca chi, tra le file della lista civica Cittadini di Lentate, sta pensando a una contro-manifestazione. Ma il sindaco getta acqua sul fuoco: «L’anno prossimo per il 75esimo torneremo a celebrare il 25 aprile con una manifestazione apolitica e apartitica per restituire il 25 aprile a tutti gli italiani».

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