In “mezz’ora” i cittadini di Torre Maura zittiscono la Annunziata: “Non siamo razzisti, abbiamo paura”

domenica 7 aprile 17:42 - di Redazione

“Non è razzismo: è sicurezza, è sopravvivenza. Siamo stanchi di essere trattati da cittadini di Serie C – nemmeno di Serie B -, perché prima arrivano i politici, gli extracomunitari, i Rom, poi arriviamo noi italiani che abbiamo solo
doveri. Dove sono i nostri diritti? Ben venga chi ci ha dato una mano, per carità, l’unione fa la forza, ma è stato tutto strumentalizzato dalla politica. Il progetto invece era uno: prevenire prima di curare”. Gabriella Micelli, leader improvvisata del gruppo di cittadini di Torre Maura, ospite di “1/2 h in più” di Lucia Annunziata, ha messo a tacere la conduttrice che sperava in un processo mediatico semplice a carico dei presunti “razzisti”.

La verità dei cittadini di Torre Maura

Spalleggiata dal parlamentare di Forza Italia, Maurizio Gasparri, Gabriella ha rimesso la verità a posto, con altre donne presenti in studio, come Rachele, studentessa di 18 anni, che ha partecipato alle proteste contro i Rom, dice di non sentirsi sicura al suo quartiere: “Ci hanno considerato dei razzisti quando anni prima abbiamo integrato persone di colore. La sera tornare luce quando accanto casa vive una comunità di Rom non mi fa sentire sicura. Quello che è successo è accaduto a Torre Maura ma poteva capitare in ogni periferia”.

L’imbarazzo di Matteo Orfini

Francesco, anche lui studente, la pensa diversamente dalla sua coetanea: “Ho partecipato alla manifestazione della Cgil per il ‘no’ al razzismo, alla violenza. Secondo me il problema è stato di gestione: optare per lo spostamento di 70 persone in un quartiere che già i suoi disagi è stata la decisione giusta? E’ questa la mia domanda”. Secondo Antonio “Forza Nuova e Casapound sono gli unici partiti che si sono affacciati in tutta questa situazione e ci hanno solo sostenuti. I Rom non si vogliono integrare, sta nel loro dna”. Marisa rivolgendosi al deputato Pd Matteo Orfini (ospite della trasmissione  con Gasparri) dice: “Lei contesta che siano venuti Casapound e Forza Nuova, ma scusa potevate venì voi”. Lino le fa eco: “i ‘fuorilegge’ non sono quelli di Casapound, casomai i Rom”.

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