Il discusso sindaco Lucano se ne frega delle inchieste e non rinuncia a candidarsi: per i “migranti”…

sabato 27 aprile 18:48 - di Redazione

Mimmo Lucano non rinuncia alla poltrona nonostante le inchieste che lo hanno ivenstito e si candida. “Credo nell’impegno politico che viene dal basso, per questo ho rifiutato di candidarmi al Parlamento europeo. Avrei potuto approfittare della involontaria notorietà che mi circonda e accettare le offerte ricevute. Invece ho scelto di ripartire dalla provincia, di dare il mio contributo laddove ho lavorato per anni”. Mimmo Lucano, sindaco sospeso di Riace, confida all’Adnkronos di non voler mollare, nonostante le vicende giudiziarie che lo hanno investito. Si candida a consigliere comunale proprio nel centro della Locride, diventato modello per l’accoglienza dei migranti. “Correrò con la lista Il cielo sopra Riace e sosterrò la candidata sindaco Maria Spanò”, assessore uscente ai Lavori pubblici. Lucano è tra gli 11 candidati a consigliere della lista. “Maria Spanò – sottolinea Lucano – ha una spiccata sensibilità e con me ha fatto un lavoro partecipato su temi quali beni confiscati, cultura antimafia e accoglienza. Credo che lei incarni il senso di come si debba amministrare un centro nel profondo sud del Paese. Sono fermamente convinto che occorra ripartire dalla periferie. Questa è la mia visione politica. Da persona povera quale sono, mi auguro di continuare il sogno: trasmettere un messaggio di umanità e speranza”. Diciamo solo che la sua “notorietà” è di quelle di cui si potrebbe volentieri fare a meno….

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