Il centrodestra denuncia: vergogna, è rimasto solo il governo italiano a sostenere il dittatore Maduro

martedì 30 aprile 17:03 - di Giovanni Trotta

I senatori cinquestelle della Commissione Affari Esteri di Palazzo Madama hanno rilasciato una dichiarazione piuttosto preoccupante sul Venezuela: “Esprimiamo profonda preoccupazione per il tentativo di colpo di stato in corso in Venezuela e per il rischio di una deriva violenta della crisi politica che, come più volte auspicato dal Governo italiano e appena ribadito dall’Unione europea, va risolta con il dialogo e con metodi pacifici attraverso la convocazione di nuove elezioni. La futura leadership politica del Venezuela deve essere legittimata da un libero processo democratico, non imposta con la forza per mezzo di un golpe militare sostenuto dall’esterno, come accadeva negli anni più bui della storia dell’America Latina”. È la stessa posizione di Cuba, che dei venezuelani è stata la rovina. Diversa la posizione del centrodestra italiano: “Ora è davvero il momento delle scelte: mentre a Caracas anche i militari si stanno schierando col presidente Guaidò liberando un leader dell’opposizione, e mentre il popolo venezuelano è di nuovo in piazza contro il regime, il governo italiano ha il dovere di schierarsi dalla parte della libertà”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia “Basta con le ambiguità, basta con l’ipoteca ignobile dei M5S che ancora difendono Maduro. Chi ha la responsabilità della politica estera deve prendere una posizione chiara e sostenere la svolta democratica in Venezuela. Altrimenti sarà complice di chi intende infliggere una nuova umiliazione internazionale all’Italia”, conclude Bernini.

“Esultiamo per la liberazione di Leopoldo López, leader dell’opposizione venezuelana. Un altro colpo per il criminale Maduro, una vittoria per Guaidò, la democrazia e la libertà del popolo venezuelano”, scrive infatti in un tweet Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia. Anche da Fratelli d’Italia si sostiene Juan Guaidò: “La storia si sta incaricando di proclamare la libertà del popolo venezuelano che a Caracas continua a scendere in piazza per sostenere Guaidó. Anche i militari che in queste ore hanno liberato l’oppositore Leopoldo Lopez, sostengono ormai apertamente il presidente ad interim”. Lo dichiara Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Esteri. “Senza l’appoggio dei militari – prosegue Delmastro – il regime di Maduro ha ormai un solo sostegno in tutto il mondo: quello del governo italiano che non ha ancora riconosciuto Guaidò. Ci appelliamo ancora una volta al nostro governo affinché non rimanga al palo della storia e al fianco del dittatore rantolante”. Da parte sua Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia, dice: “L’Italia deve essere in prima linea nell’appoggiare la transizione democratica del Venezuela. Caracas si avvicina a tappe forzate al redde rationem, ora che militari da tutto il Paese starebbero abbandonando il dittatore Nicolas Maduro. La liberazione di Leopoldo Lopez, oppositore del regime condannato a 14 anni di reclusione agli arresti domiciliari, propiziata dall’intervento di un reparto dei soldati, è un nuovo segnale di come oramai tutti i venezuelani siano stufi del regime di Maduro che ha portato al definitivo collasso di un Paese un tempo prospero”. Così in una nota la Carfagna, che aggiunge: “Per questo, faccio nuovamente appello al governo italiano affinché si unisca ai 50 Paesi che già hanno sconfessato ufficialmente Maduro e hanno riconosciuto Juan Guaidò presidente ad interim. Un Paese come l’Italia che decide di isolare i chavisti può rappresentare un ulteriore elemento di pressione e può contribuire a rendere efficace il percorso di transizione del Venezuela verso il ripristino della democrazia”, conclude Carfagna. La presidente dei deputati azzurri Mariastella Gelmini, sostiene che “in questo momento di importanza storica per il Venezuela il governo italiano abbia un sussulto di dignità, di coraggio e si schieri dalla parte della democrazia e di Guaidò. Non taccia di fronte a una dittatura crudele che ha impoverito un popolo”.

Intanto si apprende che la manifestazione nell’area della base militare La Carlota, a Caracas, “è stata brutalmente sciolta ma il popolo resiste e si riorganizza”. Lo scrive su Twitter il deputato italo-venezuelano Luis Stefanelli. “L’Operazione Libertà è imminente e aumentano quelli che rispondono all’appello del presidente Guaidò”, aggiunge. Da Washington, “gli Stati Uniti vi appoggiano fino a quando la libertà e la democrazia saranno ristabilite”. E’ quanto scrive il vice presidente americano, Mike Pence, in un tweet in cui rinnova l’appoggio di Washington a “Juan Guaidó, all’Assemblea Nazionale ed a tutti quelli che mano la libertà in Venezuela e che stanno scendendo in piazza per l’operazione libertà”. “Estamos con ustedes!”, stiamo con voi, ha concluso, in spagnolo, il messaggio del vice di Donald Trump.

Commenti

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  • Carlo Cervini 2 maggio 2019

    E’ il richiamo della foresta, dallo stalinismo al castrismo……i lupi perdono il pelo, ma non i vizietto.

  • Giuseppe Forconi 2 maggio 2019

    I comunisti ( mi vergogno dire italiani) dovrebbero aprire le porte ai profughi italovenezzolani invece che ai criminali africani, ma questa è un’altra storia. La feccia ROSSA non può capire quanto valgono gli italiani che vivono in altri Paesi e che per anni hanno foraggiato di valuta la loro Patria. A partire dal criminale togliatti l’Italia ha sempre vissuto sospesa ad un filo, un filo che presto si romperà. Quindi cari bravi ROSSI cominciate a riempire le vostre valige legatele con dello spago come i nostri nonni e cercatevi qualche buco in Africa. Buon viaggio.

  • Ben Frank 1 maggio 2019

    Ma che il “centrodestra” (e che è, un terzino fluidificante?) si facesse li “cazzasua2, come diceva il ballerino Razzi, colonna del suddetto schieramento! Checcefrega del Venezuela? Non abbiamo abbastanza casini a casa nostra? Maduro è un dittatore: chi lo afferma, l’opposizione massonica e mondialista, istruita e finanziata dalla CIA e da Wall Street? La smetteremo mai, in Italia, di fare i badogliani e gli ar-lecchini sempre alla ricerca di un padrone, meglio se due? Ma-l’ha-duro e Guagliò sono affari dei venezuelani, se la vedessero loro! Voi pensate agli italiani, e fate pure, non pensate soltanto!

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