«Giù le mani dalla prima casa»: Meloni contro il Fmi che vuole tassare le abitazioni degli italiani

giovedì 11 aprile 20:41 - di Mariano Folgori

Un nuovo fronte si sta aprendo contro il patrimonio degli italiani: il Fmi torna a spingere per l’introduzione nel nostro Paese della tassazione sulla prima casa.La notizia  la da’ Giorgia Meloni che sulla sua pagina Facebook invita tutti alla mobilitazione.  Questo il post della leader di Fdi: «Secondo il Fondo Monetario Internazionale per sostenere i provvedimenti del Governo come Quota 100 occorre introdurre una tassa sulla prima casa. Appena gli indicatori economici vanno male gli avvoltoi della finanza puntano subito a colpire le proprietà private.

«Si rassegnino i signori del Fmi»

«Per noi -continua Meloni-  la prima casa è un bene sacro e inalienabile, che non può essere oggetto di tasse o pignoramenti, a meno che non sia il proprietario a metterla a garanzia di un prestito. Si rassegnino i signori del Fmi, con Fratelli d’Italia in Europa nessuno metterà le mani sulle case degli italiani».

Commenti

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  • Carlo Cervini 12 aprile 2019

    La casa è l’ex bene principe del risparmio degli italiani ed è da anni nel mirino del fisco di questo Stato infame e ladro…………..ben otto patrimoniali già da anni la colpiscono, tutte calcolate sul valore reale o presunto: all’acquisto tassa di registro, ipotecaria e Iva se nuova, tassa di successione o di donazione, IMU e TASI e tassa fissa del 20% sugli espropri (controvalore considerato reddito diverso ???????). Per il risparmio mobiliare se ne aggiungono altre due, sotto il falso nome di bolli sulle giacenze dei depositi e dei fondi investiti depositati nei dossier, compreso i titoli di stato….per le azioni doppia imposizione sulle cedole (Irpeg sugli utili distribuiti + 26% all’incasso) e la famigerata tobin tax………..Definire lo Stato Italiano un ladrone è un grandissimo complimento!

  • rino 12 aprile 2019

    Come già fatto con Monti, loro servetto, si tenta di spostare i soldi degli italiani dalla casa, che è lo storico bene rifugio, agli investimenti bancari. Con Monti questo non è successo, ma in compenso è riuscita a bloccare l’economia italiana che si fondava proprio sul mattone. Plauso a FdI, ma la lotta è impari, ci siamo infilati in una gabbia dalla quale, come si vede per la Gran Bretagna, è difficile uscire. Fra qualche anno l’Italia sarà ridotta a un paese di poveri.

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