Gilet gialli a Notre Dame? I pompieri smentiscono: ma no, è una fake news…

mercoledì 17 aprile 17:45 - di Domenico Bruni

“L’edificio è in piedi perché i due campanili sono stati salvati. Il lavoro principale che bisogna fare, ora, è garantire che l’edificio non collassi”. Gabriel Plus, tenente colonnello dei vigili del fuoco di Parigi, si esprime così sulle operazioni in corso a Notre Dame dopo l’incendio che ha devastato la cattedrale. “L’altra area su cui dobbiamo concentrarci è costituita dalle impalcature – aggiunge – Dobbiamo assicurarci che vengano rimosse in maniera corretta”. Intanto sessanta vigili del fuoco continuano a sorvegliare la cattedrale di Notre Dame per evitare che eventuali focolai riprendano vigore dopo l’incendio di lunedì. Come ha spiegato Gabriel Plus, portavoce dei vigili del fuoco di Parigi, le squadre vengono utilizzate anche per accompagnare i tecnici all’interno dell’edificio.

E poi “no, nessun gilet giallo a Notre Dame durante l’incendio”. Gabriel Plus smentisce la fake news circolata nelle ultime ore e alimentata da un video che evidenzia, nella cattedrale, la presenza di un individuo che indossa un gilet giallo durante l’emergenza. “Si tratta di un comandante delle operazioni di soccorso, indossa un gilet sul quale è scritto comandante delle operazioni. Stava lavorando tra le due torri, si può vedere che indossava un casco ed era lì per controllare l’incendio. Era un pompiere'”, spiega Plus.

Si è poi appreso che un bug informatico ha rallentato l’intervento per contrastare l’incendio nella cattedrale di Notre Dame. Le Parisien riferisce che due agenti della sicurezza della cattedrale, ascoltati nell’ambito dell’indagine avviata dalla procura, sono stati allertati dal sistema di sicurezza. Il programma, però, avrebbe segnalato la presenza delle fiamme in un punto non interessato dall’incendio. Come riferisce il quotidiano, il rogo è divampato alla base della guglia della cattedrale. Quando gli addetti hanno raggiunto il focolaio iniziale, le fiamme aveva già raggiunto l’altezza di 3 metri. Ancora nessuna certezza, intanto, sulla causa dell’incendio. “Potrebbe essere stato un corto circuito”, ipotizza una fonte vicina all’inchiesta. Gli investigatori si starebbero concentrando anche sugli ascensori utilizzati per i lavori di restauro nell’edificio. E fortunatamente i tre grandi rosoni di Notre Dame sono rimasti “intatti” dopo l’incendio di lunedì, ha reso noto il ministro della Cultura francese, Franck Riester. Anche le opere d’arte all’interno della chiesa, come l’organo e i dipinti di maggiori dimensioni, sono stati salvati e saranno portati via per restauri già a partire da questo fine settimana. Fra gli interventi più urgenti, la sistemazione di un “ombrello” per proteggere l’interno della cattedrale dalla pioggia.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Mauro Collavini 18 aprile 2019

    Troppo facile e stupido incolpare i gilet gialli; Loro difendono la Francia non cercano di bruciare casa propria.

  • In evidenza