Fratelli d’Italia, 8 proposte per la nuova Europa della produzione e del lavoro

mercoledì 17 aprile 15:25 - di Redazione

“Rilanciare la produzione, valorizzare il lavoro”. Sono le parole d’ordine del convegno organizzato oggi da Adolfo Urso, responsabile nazionale del dipartimento impresa di Fratelli d’Italia assieme al gruppo parlamentare del Senato, con la presenza di autorevoli ospite. L’occasione è ghiotta soprattutto per la presentazione da parte di Giorgia Meloni del “Patto per lo sviluppo, l’impresa e il lavoro”.
Quattro le proposte rivolte all’Europa. A partire dalle infrastrutture. Gli investimenti devono essere scorporato dal rapporto deficit/pil per poter realizzare un grande Piano europeo per la infrastrutture materiali e immateriali.
La seconda proposta concerne il credito, che va liberato per le imprese e le famiglie, riportando il sistema bancario alla sua missione originale. Basilea 3 penalizza le piccole e medie imprese e Fdi ha già presentato due proposte di legge (sui crediti deteriorati e sui mutui all’asta) per sostenere i soggetti produttivi. No a nuove norme capestro – afferma il documento di base del convegno – “sui finanziamenti europei e sull’acquisto di titoli di Stato” che colpirebbero proprio il sistema Italia.

L’impresa da tutelare

Terzo ambito di intervento in Europa è l’impresa, “per dare più lavoro, sicurezza, solidarietà”. Per tutelare la qualità e la produzione nazionale, in agricoltura come l’industria, occorre combattere concorrenza sleale e contraffazione. Bisogna difenderci “dall’offensiva economica di quei paesi non di mercato, che utilizzano gli strumenti pubblici, per conquistare gli asset italiani ed europei”.
Più export è il quarto caposaldo della proposta di Fratelli d’Italia. “Vogliamo una revisione della piattaforma Ue per gli accordi bilaterali di libero scambio”. Per competere in condizioni di parità vanno elminti gli ostacoli non tariffari, ridurre i dazi sull’export industriale, garantire la specificità della nostra produzione agricola e agroalimentare”. Una rivoluzione delle regole: “Riforma del wto che renda davvero equo e non solo libero il commercio”. E, aggiunge Fratelli d’Italia, uniformare gli standard lavorativi, ambientali, sanitari e sociali: “Lo schiavismo non può essere sinonimo di globalizzazione”.

Sbloccare l’Italia

Poi, l’Italia. In rapida sintesi, 4 proposte anche qui. Investimenti e sburocratizzazione. Subito la flat tax incrementale. Abbattere il cuneo fiscale. Sostenere la natalità con il reddito d’infanzia.
Sono i pilastri su cui costruire una nuova economia, finalmente ancorata allo sviluppo.
Ha scritto in proposito Giorgia Meloni: “E’ una terapia choc che liberi le aziende dal giogo della peggiore burocrazia d’Europa e di una pressione fiscale fuori controllo, addirittura in aumento nel 2019. Con un convinto piano strategico d’investimenti, pubblici e privati, il via libera allo sblocco dei cantieri delle grandi infrastrutture. Non tasse, ma Tav! Serve fare, non disfare, una politica del “Sì” che si contrapponga nei fatti alla ideologia del “no”, che viene spacciata come “decrescita felice” quando è meramente depressione, con misure assistenzialiste che rischiano di pregiudicare persino una sana politica di ricomposizione sociale, mera ridistribuzione che rischia di inficiare la naturale creazione di valore. Si consuma il presente, invece di investire nel futuro”.

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