FdI, al Lingotto spazio alla società civile: cambiare tutto partendo dall’orgoglio italiano

sabato 13 aprile 18:59 - di Redazione

La società civile protagonista sul palco del Lingotto di Torino nel corso della conferenza programmatica di FdI. «Fratelli d’Italia si è battuta sin da subito contro l’assurda esclusione di molti ragazzi dalla graduatoria del concorso allievi per un provvedimento scellerato inserito nel decreto Semplificazioni da un governo che ha voluto cambiare le regole in corsa». Questo il ringraziamento che ha voluto rivolgere Luca Bottoni, uno dei candidati al concorso per 1148 allievi della polizia di Stato esclusi dalla graduatoria a seguito di un emendamento del decreto Semplificazioni. A prendere la parola sul palco di Fratelli d’Italia come esponente della società civile anche il prossimo candidato sindaco al Comune di Ciampino, Daniela Ballico, segretario confederale dell’Ugl, unica donna candidata a sindaco su 32 comuni che vanno ad elezioni nella provincia di Roma. «Fratelli d’Italia – ha detto Daniela Ballico –  si presenta alle europee con il motto Per cambiare tutto, io direi “per cambiare tutto partendo” dai Comuni, partendo dagli italiani orgogliosi di una nazione che ha fatto la storia del mondo e che tornerà presto a essere protagonista in Europa». L’attore e regista Sylos Labini, fondatore del movimento CulturaIdentità, ora in edicola con un mensile, ha ricordato  che in queste elezioni «ci sarà lo scontro tra l’Europa e l’Europa dei plutocrati. Cultura e identità – ha detto Labini – sono due pilastri che un disegno economico vuole distruggere il pensiero unico figlio della globalizzazione sta cercando di annientare quello che noi siamo: siamo la patria della bellezza, il paese più bello del mondo». «Siamo in un bivio, l’Italia è a un bivio sia qui che in Europa – ha detto Francesco Macrì, presidente di Estra – una strada è quella disegnata dai sedicenti innovatori che valorizza l’improvvisazione l’incompetenza , l’assenza di visione oppure la nostra strada quella delle competenze, delle capacità strategiche di una reale meritocrazia, di una visione di lungo periodo. Credo che la destra debba continuare ad essere  buona politica, etica, spirito di servizio andando però oltre le nostre proposte storiche  con proposte concrete anche nel campo dell’ambiente, dell’economia circolare e dell’innovazione».

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