È un nigeriano clandestino lo stupratore della bimba di tre anni: orrore a Brescia

giovedì 11 aprile 9:38 - di Gabriele Alberti

Un orrore è avvenuto all’interno di un’abitazione di Brescia ad opera di un nigeriano clandestino che ha violentato una bimba di soli 3 anni, figlia di una coppia di suoi connazionali. Un cazzotto nello stomaco. A quanto ricostruito dagli inquirenti, l’episodio raccapricciante si è verificato quando l’orco nigeriano, che si era recato nell’appartamento per fare visita ad un parente della bambina ospitato dalla famiglia, ha approfittato della situazione per trascorrere parecchio tempo da solo con la piccola. In quelle ore si è consumata la violenza orribile e inaccettabile. Il 22enne nigeriano è stato arrestato, mentre la bimba è stata trasportata agli Spedali Civili di Brescia, al pronto soccorso pediatrico. È stato il padre della bimba a denunciare l’episodio dopo che la bimba  aveva mostrato perdite di sangue dai genitali.

Quel pianto sospetto

È stato il suo pianto a insospettire il padre, che poi ha deciso di portare la figlioletta in un’altra stanza e di tenerla così lontana dall’ospite. Ma l‘abuso era già stato commesso. E’ stata la mamma della piccola a comprendere tutta la gravità della situazione quando, aiutando la bambina a cambiarsi per andare a dormire, le deve essere crollato il mondo addosso una volta resasi conto della presenza di consistenti macchie di sangue sulla biancheria e sulle parti intime della figlia. Subito i genitori hanno chiamato le forze dell’ordine, che, accorse prontamente sul posto, hanno provveduto a chiamare un’ambulanza che ha trasportato la bimba  al pronto soccorso pediatrico degli Spedali Civili di Brescia.

Il nigeriano ha anche aggredito gli agenti

Sotto interrogatorio, i genitori hanno subito fatto il nome del nigeriano, riferendo ai militari i particolari di quanto accaduto nel pomeriggio nella loro casa. Il nigeriano si era rifugiato all’interno dell’abitazione di sua sorella, sito nella zona di Franciacorta. L’uomo, in preda ai fumi dell’alcol, ha dato di matto: in preda a una furia ha opposto resistenza  all’arresto. Ne è seguita una violenta  colluttazione, i militari sono stati presi a calci e pugni. Alla fine i militari sono riusciti ad ammanettare il nigeriano, risultato essere un  clandestino. Accusato di violenza sessuale su minore, si trova ora dietro le sbarre della casa circondariale di Canton Mombello. Una misura cautelare convalidata dal gip.

La testimonianza

I medici hanno poi confermato l’abuso, in quanto i genitali della piccola presentavano evidenti traumi, segno inequivocabile dell’avvenuta violenza. La testimonianza di un parente della coppia di nigeriani, loro ospite da circa due mesi, ha rivelato di avere invitato a casa il 22enne stupratore, un suo amico, con il quale aveva trascorso il pomeriggio e le prime ore della serata. Poi l’imperdonabile leggerezza: ha lasciato solo quest’ultimo in casa con la bambina per alcune ore. Poi il dramma. Gli esiti degli accertamenti effettuati al Pronto Soccorso pediatrico degli Spedali Civili di Brescia hanno confermato la violenza subita dalla bambina. Ha solo tre anni.

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