È morto Giuseppe Ciarrapico: una vita da imprenditore e politico, fu senatore del Pdl

domenica 14 aprile 10:42 - di Paolo Sturaro

È morto a Roma all’età di 85 anni Giuseppe Ciarrapico. A quanto apprende l’Adnkronos Ciarrapico è deceduto questa mattina alle 7,40 nella clinica della Capitale Quisisana dove era ricoverato. Nato a Roma il 28 gennaio 1934 è stato un notissimo imprenditore e politico. Editore di diverse testate locali del centro Italia, si candidò al Senato con il Popolo della Libertà e fu senatore nella sedicesima legislatura dal 2008 al 2013. È stato anche presidente della Roma calcio dal 1991 al 1993. Era soprannominato il “Re delle acque minerali”, in quanto proprietario delle terme di Fiuggi. Era gravemente malato da tempo. Le sue condizioni erano peggiorate nell’ultimo periodo.

«Peppino Ciarrapico è stato un editore scomodo. E anche una personalità forte, gli si voleva bene e ci si litigava. Lo ricordo con affetto», ha detto Francesco Storace non appena appresa la notizia della scomparsa dell’imprenditore.

«Generoso, entusiasta, coerente con un profondo senso dell’amicizia. Se n’è andato un amico al cui ricordo resterò sempre legato. Pronto a difendere le proprie idee e in prima fila soprattutto negli anni in cui, per giustificare singolari sintonie, fra aree umane e politiche radicalmente diverse, i partiti di poterei inventarono l’arco costituzionale ponendovi al di fuori la Destra politica italiana per avere almeno un nemico in comune vista l’inconciliabilità delle loro storie», ha dichiarato Giuseppe Valentino, presidente della Fondazione Alleanza Nazionale. «E fu allora che Peppino Ciarrapico diede il meglio di sé per realizzare una linea di dialogo fra la destra e altri partiti . E lo fece benissimo: con sobrietà, intelligenza e straordinaria efficacia. A lui molto dobbiamo tutti noi che negli anni che seguirono siamo stati beneficiari di questa abile tessitura che ha consentito alla destra degli anni 90 di dare il proprio contributo ai grandi temi con cui il Paese ha dovuto confrontarsi. Addio, amico caro».

«Peppino Ciarrapico è stato un protagonista della vita italiana nelle sue molteplici vesti di imprenditore, editore, parlamentare, anello di congiunzione di diverse realtà politiche e finanziare», ha affermato Maurizio Gasparri. «Una vita intensa, spesso in prima linea, talvolta costellata da scontri e amarezze. Tra le tante fasi della sua vita voglio ricordare quella dell’editore di libri che rompevano un muro di silenzio e di censura sulla storia e sul pensiero del Novecento. In tempi recenti fu eletto in Senato. Lo ricordo soprattutto per il coraggio con cui in anni di aggressione difese la causa della destra».

«Giuseppe Ciarrapico è stato una personalità dai molti ruoli: molto influente in politica, nello sport, ha contato molto nella politica e nel costume. Quando sei presente in ambiti così molteplici, non sei una persona comune: a lungo l’ho considerato un amico», ha detto Ignazio La Russa, a margine dei lavori della conferenza programmatica del partito.

«Ha rappresentato per la mia generazione un grande spazio editoriale», ha ricordato Domanico Gramazio,  «da quando assunse negli anni 70 la direzione amministrativa del Secolo per volonta di Almirante di cui fu l’editore. Siamo stati sempre molto amici nella legislatura conclusasi a marzo del 2013 seduti allo stesso banco con il gruppo del Pdl in Senato centinaia le interrogazioni e gli atti parlamentati che portano la mia firma e quella di Ciarrapico».

«Peppino Ciarrapico è stato prima di tutto un grande coraggioso indomito editore in un momento difficile per il dibattito delle idee nel nostro Paese», le parole di Adolfo Urso. «In lui ricordiamo lo spirito libero di chi non si arrende alle circostanze avverse, pronto sempre a manifestare le proprie idee anche quando non è conveniente farlo».

«Ho sempre ammirato Giuseppe Ciarrapico per il suo dinamismo, per la sua intelligenza imprenditoriale, per la sua umanità», ha detto Adalberto Baldoni. «Sono orgoglioso di avere lavorato al Secolo d’Italia quando in momenti difficili ha saputo difenderlo e potenziarlo. Anche i suoi avversari politici hanno sempre rispettato i suoi ideali. Perché Peppino era soprattutto uomo coerente».

Commenti

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  • vittorio bonacci 14 aprile 2019

    Giuseppe Ciarrapico è stato un imprenditore creativo e un uomo coraggioso, che ha sempre difeso la Destra quando il solo essere di destra (o se vogliamo “fascisti”) era al limite del codice penale e quello che allora noi chiamavamo il “Regime” agitava – come accade tuttora – lo spauracchio del ritorno al fascismo e del reato ideologico. La mia famiglia, che è sempre stata amica della famiglia Ciarrapico, si unisce a questa nel dolore per la perdita di un uomo del suo valore.

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