«È la vendetta di Allah»: sul web dilaga la vergogna dei siti islamici in festa per Notre Dame distrutta

martedì 16 aprile 12:16 - di Lara Rastellino

«Allah è grande», «è la sua vendetta»: sono centinaia i siti islamici che da ieri, vergognosamente, inneggiano via social, per l’incendio che ha distrutto la cattedrale di Notre Dame, simbolo nel mondo della cultura religiosa occidentale. Festeggiano su Twitter, postando, compiacenti, foto di quel gigante ripiegato su se stesso, vinto dalle fiamme e corredando quelle drammatiche immagini con frasi di esaltazione per quella icona della cristianità ridotta in fumo. Non solo: per elevare all’ennesima potenza orrore reale e evocazione del terrore, in alcuni di questi video della vergogna, artefatti a dovere, si raffigura (preconizzandolo?) un crollo della Torre Eiffel e fiamme che avvolgono chiese e cattedrali di Francia, come Notre-Dame…

Notre Dame, la vergogna dei siti islamici in festa per la cattedrale distrutta

Video montati ad arte, imoji eloquentemente sorridenti, e sul profilo Fb di Al-Jazeera Channel uno scomposto e offensivo esultare di amici e follower. Sul web, insomma, dilagano messaggi firmati da Walid, Mohammed, magari scritti in perfetto francese, che a pochi giorni da Pasqua esultano per quel rogo rivendicato come la «vendetta di Allah contro i razzisti colonialisti»: e si alimenta il dubbio che sotto la cenere, oltre al fuoco della vendetta, possa covare il sospetto che possa nascondersi qualcosa di più dietro la tesi dell’incredibile incidente. Certo l’inchiesta aperta è per «danneggiamento doloso» e la Procura di Parigi procede indagando sui motivi dell’incendio senza mai far riferimento a una matrice terroristica, e di certo, da ieri, per spiegare il disastro dell’incendio appena domato, le autorità d’oltralpe continuano a parlare di un probabile problema scaturito in seno ai lavori di ristrutturazione della cattedrale…

Tweet, post, messaggi e video montati ad arti evocano e cavalcano l’orrore

Eppure, a leggere tra le righe di post e tweet che da ieri invadono la Rete, la paura che dietro quella che da subito è stata accreditata come una infausta calamità possa annidarsi il dolo, cresce di ora in ora, di messaggio in messaggio. Peraltro, il fatto che negli ultimi mesi le chiese di Francia siano state travolte da un’inquietante ondata di attacchi vandalici e roghi funesti, non aiuta alla delegittimazione del sospetto, anzi… Infine, come opportunamente sottolineato da un ampio ed esaustivo servizio de Il Giornale a riguardo, «sembra un’incredibile coincidenza, ma proprio ieri è stata condannata ad otto anni di carcere, Ines Madani, una giovane aspirante kamikaze francese, che ha cercato di dare fuoco ad un’automobile zeppa di bombole di gas vicino alla cattedrale di Notre-Dame per farla divorare dalle fiamme»…

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Andrea 16 aprile 2019

    Mi chiedo come mai Allah ha il tempo di andare ad incendiare delle Chiese e non ha tempo per cercare da dar da mangiare a quelle moltitudini di suoi fanatici che vivono da veri straccioni e miserabili?

  • Giuseppe Tolu 16 aprile 2019

    Possiate sparire tutti dalla circolazione, per sempre!

  • In evidenza

    contatore di accessi