Dopo le europee, potrebbe nascere un governo sovranista FdI-Lega in Italia

lunedì 15 aprile 9:19 - di Francesco Storace

L’ambizione di creare la nuova destra di governo. La sfida lanciata a Torino da Giorgia Meloni è suggestiva e richiama tutto un mondo alla mobilitazione. Dopo le europee, se gli italiani premieranno Fratelli d’Italia potrebbe nascere un governo sovranista con la Lega. La scommessa è qui.

La conferenza programmatica del Lingotto ha offerto a tutta Italia la certezza che i parlamentari che andranno in Europa eletti nelle liste capitanate da Giorgia Meloni serviranno anche  a cambiare tutto pure in Italia. Un voto che varrà doppio, a Strasburgo come a Roma.

Roma capitale d’Europa

E non è davvero casuale il riferimento alla città eterna nel discorso di Giorgia Meloni: “Sia Roma, per storia e per cultura, capitale d’Europa, non Bruxelles”.

Dalle ore successive al voto del 26 maggio, potrà nascere anche in Italia un grande movimento sovranista e conservatore: la settimana prima, domenica 19, se ne vedrà l’embrione a Napoli, in una grande manifestazione popolare lanciata ieri dal Lingotto dalla leader di FdI.

Questa due giorni torinese lascia in tutti i numerosissimi partecipanti anche la fierezza di una destra ritrovata. Orgogliosa di tornare a contare nella politica nazionale ed europea. E non solo.

Le tappe che hanno preceduto l’appuntamento di sabato e domenica restano come pietre miliari di un percorso intelligente, dall’alleanza con l’Ecr – i conservatori europei – fino all’abbraccio a Washington con quelli americani. E poi le presenze autorevolissime dalla tribuna della conferenza hanno accentuato l’autorevolezza della Meloni ancor di più di quanto fosse chiaro finora.

Chi teme la Meloni

Certo, c’è il fiele di chi era fuori dal Lingotto. I forzisti, che si inquietano per l’ascesa di Fratelli d’Italia; i Cinquestelle che temono le capacità della Meloni; e chissà se anche Salvini, che a destra vorrebbe essere dominus incontrastato ma deve fare i conti anche con FdI.

La realtà è che questa campagna elettorale parte benissimo per Fratelli d’Italia. E le sue parole d’ordine dovranno essere trasmesse – grazie al suo radicamento territoriale – in tutte le case. Ieri la Meloni ha molto insistito su alcuni temi chiave: shock fiscale in economia. Spese per le infrastrutture da sottrarre ai vincoli europei. Uscita dell’Europa da ogni ipotesi di global compact in materia di migrazioni. Questo, assieme al programma per le europee, come biglietto da visita e argomenti che creeranno dibattito per la loro forza. Nessuno può più sottrarsi alle sfide che pone il tempo che scorre.

E le risposte alle inquietudini non potranno certo venire da sinistra. Ma anche gli altri soggetti politici non riescono a cogliere la gravità del momento. Particolarmente forte è stata la denuncia della Meloni sul fatto che un partito italiano – Più Europa della Bonino – sia finanziato da Soros. È uno scandalo che dovrebbe indignare tutti, e invece lo fanno passare sotto silenzio.

Perché c’è ancora un’egemonia culturale che vede i migranti trattati molto meglio dei nostri emigrati. E tutto questo non va bene. Ecco perché bisogna pretende chiarezza anche in Europa.

Per cambiare tutto occorre spezzare l’inciucio permanente tra popolari europei e socialisti. E solo i  Conservatori potranno garantirlo. Ed è il motivo dell’inquietudine – in Italia – di chi non è farà parte. Perché FdI li ha battuti sul tempo.

Commenti

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  • Antonio 15 aprile 2019

    Per chi come me è indeciso se votare FDI e/o LEGA, sarebbe il coronamento di un sogno in una splendida realtà.

  • Laura Prosperini 15 aprile 2019

    magari ma… non è che “diluendo valori e finalità” di destra si intercettano più voti,
    secondo me s’intercettano naturalmente vista la fragilità sia di F.I. ormai bollita
    che la fragilità delle politiche per il Sud Italia
    da tutti marginalizzato.
    Secondo me (ed altri anche di F.I.che ascolto sempre molto volentieri) barra dritta, chiarezza e lucidità, forti politiche per lo Sviluppo del nostro Sud, e, soprattutto, progetto di UE come la CE cioé
    unione di Stati Sovrani ed autonomi (soprattutto con la propria moneta) con l’Euro stiamo letteralmente morendo ogni giorno di più e nessuno, di nessun colore potrai mai fare nulla, la grossa trappola è proprio l’Euro (tutti i premi nobel per lìeconomia sono concordi)

  • Carlo Cervini 15 aprile 2019

    In due non si arriva al 51%, neanche se gli altri si suicidano………..serve come il pane l’esperienza politica e il voto moderato che gravita intorno a Forza Italia, non si vuole Berlusconi, ci si mette daccordo e lo si nomina ad un incarico adeguato.Chi fugge oggi da F. It. non è affidabile per il futuro come non lo è stato per il passato.

  • Mauro Collavini 15 aprile 2019

    CaRA MELONI, FARESTI LO STESSO ERRORE FATTO DA FINI E TUTTO L’ELETTORATO DELLA TUA DESTRA LO PERDERESTI. LA LEGA E’ MOLTO DISTANTE DA FDL; E’ NATA SOLAMENTE PER RISPONDERE AD ALCUNI INTERESSI LOCALI DI PARTE DEL NORD ITALIA E SICCOME LA FORMULA DELLA DECISIONE LOCALI ANZICHE’ CENTRALE POTREBBE STARE BENE A TUTTE LE REGIONI ECCO CHE DA ALCUNI ANNI STA AVENDO SUCCESSO ANCHE AL SUD, SEMPRE PIU’ STANCO DEI SOLITI RUBAGALLINE LOCALI CHE HANNO SOLO FATTO DISASTRI E COMBINATO GUAI OLTRE AD AVER CURATO SOLAMENTE I PROPRI NTERESSI. PERTANTO VA BENISSIMO PRESENTARSI INSIEME ALLA LEGA MA IL PARTITO DI DESTRA DOVREBBE RIMANERE DA SOLO CERCANDO CASOMAI DI DIVENIRE L’UNICA DESTRA ITALIANA E RAGRUPPARE COSI TUTTI GLI ALTRI PARTITINI DI DESTRA NATI DOPO LA MORTE DI AN.

  • Ben Frank 15 aprile 2019

    Con il 20% c.a dei parlamentari? Dite A giorgia, che con i seggi a Strasburgo/Bruxelles non si governa l’Italia…

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