Mamma-nonna partorisce per il figlio gay. Meloni: questa modernità non mi piace, io dico no

lunedì 8 aprile 10:19 - di Redazione

In Nebraska è nata una bimba molto particolare: la piccola è nata dalla fecondazione in vitro ed è stata partorita da Cecile Eledge, una donna di 61 anni. Ma chi è Cecile Eledge? In realtà è la nonna, poiché ha partorito la bimba per il suo figlio gay, Matthew Eledge, sposato con Elliott Dougherty, che ha donato il seme.  Coinvolta anche la sorella di Dougherty, Lea Yribe, che ha donato gli ovuli. In questo modo la bimba si ritrova il codice genetico di entrambi i rami genitoriali.

Si infrange ogni limite

La notizia è impressionante perché infrange ogni limite: c’è la nonna-mamma, ci sono due maschi che ottengono una figlia, c’è un papà-fratello, c’è il passaggio assai disinvolto dal genitore 1 e 2 al “genitore collettivo”, ma soprattutto c’è una bimba che come mamma ha un uomo, ma anche una nonna e una zia.

Un dono o un capriccio?

Naturalmente i giornali hanno dato l’incredibile notizia raccontandola come se si trattasse di un dono di una madre generosa e accorta al figlio discriminato perché gay, ma ci sono anche i critici, sicuramente più numerosi di chi applaude entusiasta, i quali considerano tutto questo un artificio egoistico per soddisfare il capriccio di una coppia gay. Un artificio che coinvolge un altro essere, la bambina, alla quale non è stato chiesto alcun parere e che sicuramente sarà amata ma avrà anche qualche problemino di identità.

Meloni: a questa modernità io dico no

In ogni caso pare proprio che da noi ormai criticare questo genere di iniziative sia considerato frutto di omofobia. Lo dimostrano le reazioni al commento di Giorgia Meloni alla notizia della mamma-nonna del Nebraska: “Donna di 61 anni partorisce una bambina per regalarla al figlio gay. È sua , ma la chiameranno nonna. È suo fratello, ma lo chiamerà . Ecco la modernità della quale, secondo il , dovremmo andare tanto fieri. Io dico no”. Non mancano, ovviamente, i commenti che trovano sconcertante quanto accaduto, ma colpiscono coloro che dicono che si tratta di un fatto privato nel quale la politica non dovrebbe mettere becco. Sbagliato:quando si parla del diritto delle coppie gay ad avere figli la politica è coinvolta e deve dare risposte. E la risposta di Giorgia Meloni ha il merito della chiarezza: “Io dico no”.

 

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