Dichiarazione dei redditi, tutte le informazioni e gli errori da evitare sul 730

martedì 23 aprile 15:07 - di Mia Fenice

La presentazione della dichiarazione dei redditi si avvicina: è utile avere le informazioni necessarie sul modello 730 e sui documenti necessari per attestare le spese sostenute nell’anno precedente per sé o per i familiari a carico così da usufruire delle detrazioni fiscali previste da raccogliere. Ecco che cosa bisogna sapere e gli errori da evitare.

Dichiarazione dei redditi: le date

Dal 15 aprile è possibile accedere, dal portale delle Agenzia delle Entrate, alla propria dichiarazione precompilata 2019. Dal prossimo 2 maggio sarà possibile modificare i inviare la dichiarazione 730 precompilata. Dal 10 maggio si potrà inviare il modello dei redditi per persone fisiche precompilato mentre il 1 luglio è prevista la scadenza per la presentazione del modello dei redditi per persone fisiche in forma cartacea tramite gli uffici postali dove possibile. Il 7 luglio è previsto il termine per la presentazione del 730 al sostituto d’imposta. Entro il 23 luglio c’è la scadenza dell’invio del modello 730 tramite web, Caf o professionista. Il 30 settembre è fissato il termine ultimo per inviare il modello dei redditi per persone fisiche da parte del contribuente direttamente in via telematica o tramite Caf-professionista.

Chi è esonerato

Sono esonerate dal presentare la dichiarazione chi ha redditi provenienti da assegni periodici di separazione o divorzio che non superino l’importo complessivo di 8.000 euro; i possessori di rendita per fabbricati e/o terreni per in importo non superiore a 500 euro; di chi abbia reddito catastali, qualunque sia il loro importo, da abitazione principale (comprese le pertinenze come box e cantine) o da altri fabbricati non locati (salvo quelli nel medesimo comune dell’abitazione principale); dei titolari di redditi esentati (pensioni di guerra, rendite Inail, indennità di accompagnamento, ecc.) o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva (interessi su titoli di Stato, dividendi da azioni non qualificate); dei possessori di redditi da lavoro dipendente o da pensione che sono stati corrisposti o da un unico soggetto che abbia effettuato le ritenute o da più soggetti ma conguagliati da uno solo di essi; dei titolari di redditi da lavoro dipendente e assimilati o pensione non superiori a 8.000 euro complessivi, anche se corrisposti da più datori di lavoro se il periodo di lavoro o pensione è durato riguarda l’intera annualità. Sono esonerati, inoltre, i contribuenti che abbiano redditi di qualsiasi tipologia (eccetto partita Iva) con un’Irpef che non superi i 10,33 euro al netto delle ritenute, delle detrazioni per carichi di famiglia e di lavoro o pensione.

Per presentare la dichiarazione sono presenti differenti modelli, tra cui il 730 o il PF. Il primo modello è più semplice nella compilazione del modello ex Unico. Il 730 è dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati e può essere presentato in forma cartacea o attraverso il modello precompilato. Rispetto al modello PF (ex unico) attraverso il modello 730 è possibile ottenere il rimborso direttamente in busta paga o nella rata della pensione, a partire dal primo luglio ma se i crediti superano i 4mila euro saranno possibili ulteriori accertamenti da parte dell’Agenzia delle entrate.

Partita Iva

Sono obbligati a presentare il modello Redditi PF: i titolari di partita Iva; i contribuenti non residenti in Italia nei due anni reddituali (2018 e/o 2019); colori i quali abbiano redditi d’impresa o di partecipazione in società di persone; i possessori di plusvalenze dalla cessione di partecipazioni qualificate; lavoratori, quali i venditori porta a porta, che devono presentare una dichiarazione tra quelle Iva, Irap e 770; coloro i quali presentano la dichiarazione per il 2018 per conto di contribuenti deceduti; i possessori di altre tipologie di redditi.

Detrazioni

Sia per il modello 730 che per quello di redditi PF, vi è la possibilità di alcune detrazioni. in primis il cosiddetto “bonus verde” con detrazione Irpef del 36percento sino ad un massimo di 5mila euro di spesa; la seconda dtrazione, del 19percento, riguarda le spese di acquisto degli abbonamenti ai servizi Tpl, regionale e interregionale fino a 250 euro, detrazioni dal 30 al 35percento per le erogazioni liberali in favore di onlus e enti del terzo settore; per le spese sostenute per l’acquisto di strumenti e sussidi informatici a sostegno delle persone con diagnosi di Dsa.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza