Di Maio, pentastellato su Marte: «Con Salvini ottimo lavoro di squadra»

martedì 30 aprile 14:32 - di redazione

Sarà la faccia tosta a salvare il governo da una fine annunciata? In un clima infuocato dai continui bracci di ferro sui principali temi dell’agenda politica (dalle autonomie al SalvaRoma, dall’immigrazione alle grandi opere, dal reddito di cittadinanza alla flat tax) in mezzo agli strali e agli scontri al fulimicotone sul caso Siri, con Di Maio a chiedere per giorni la testa del sottosegretario leghista e Salvini a rispondere picche, arriva il colpo di spugna del vicepremier pentastellato che, in versione marziano, vorrebbe cancellare con il sorriso i guai con Matteo esibendo come una medaglia l’ottimo rapporto con il collega del Carroccio. Praticamente amici per la pelle.

Di Maio: con Salvini ottimo gioco di squadra

«Con il ministro dell’Interno Salvini stiamo facendo un grande lavoro di squadra su migranti e lavoro», dice Di Maio da Tunisi dove è in corso il vertice intergovernativo Italia-Tunisia. Sorriso smagliante delle grandi occasioni, il vicempremier pentastellato approfitta delle telecamere internazionali per tessere le lodi del governo del cambiamento e i miracoli dell’intesa gialloverde. Parole che suscitano ironia per chi conosce le vicende italiane a poche settimane dalle europee che vedono Lega e 5Stelle ai ferri corti in un perenne derby nel quale è difficile capire chi sta al governo e chi all’opposizione. Ma Di Maio vede rosa ed è pronto a giurare che il governo gode ottima salute: dopo aver scommesso sulla fine della legislatura si lascia andare a nuove promesse sul salario minimo e l’aumento degli stipendi.

Il ministro leghista: ora subito la flat-tax

«La stampa internazionale sempre molto amica dell’Italia, si fa per dire, anche oggi tifa contro il governo e scrive che cadrà dopo le Europee. Gli piacerebbe! Andiamo avanti per altri 4 anni e andiamo avanti per la nostra strada», scrive con malcelato orgoglio su Facebook prima di commentare  con toni di vittoria gli ultimi dati Istat che ci dicono che «ci sono più giovani che lavorano, a cui va un grande abbraccio, e c’è un Pil in linea con quello che avevamo previsto nel Def che abbiamo varato». Poi in un crescendo di ottimismo: «Domani potremo festeggiare il primo maggio con dati positivi: l’Istat ci dice che l’Italia è fuori dalla recessione con +0,2%. Andiamo avanti come un treno verso il cambiamento», aggiunge. «Il lavoro è ripartito, dopo anni l’occupazione torna a crescere, come i contratti stabili e scende la disoccupazione giovanile. I dati certificati dall’Istat sono un primo importante risultato. Continuiamo così. Ora il salario minimo e aumento degli stipendi degli italiani». Matteo Salvini, invece, preferisce concentrarsi su un aspetto specifico della buona notizia per tornare all’attacco con la flat tax, altro pomo della discordia con gli alleati 5Stelle. «I dati positivi sul Pil, sul lavoro e sulla ripresa economica impongono al governo una doverosa e sostanziale riduzione delle tasse – dice il ministro dell’Interno – è obbligatorio realizzare al più presto la Flat Tax per imprese, lavoratori e famiglie, come da contratto di governo, senza dubbi o ritardi». E la guerra ricomincia.

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