«Deve stare zitto», la Fornero all’attacco: da Floris insulta Salvini e sventola le manette…(Video)

giovedì 25 aprile 12:15 - di Chiara Volpi

Certo Floris, da buon punzecchiatore, le domandine provocatorie destinate agli ospiti del suo salotto tv le serve su un piatto d’argento: va detto però che la sua interlocutrice di turno – questa volta è Elsa Fornero la protagonista delle stilettate anti-salviniane sparate a profusione per la gioia e gli ascolti del suo intervistatore – si è lasciata stuzzicare e, a giudicare dal tenore delle risposte, anche in maniera piuttosto compiacente… Ma se il padrone di casa dallo studio del suo programma le chiede di commentare l’operato del vicepremier del Carroccio, partendo da 3 argomenti: la foto con il mitra, la ricorrenza del 25 aprile, il caso Siri, cos’altro ci si può aspettare dalle considerazioni di un avversario ancora parecchio coinvolto dalle polemiche a lei intestate proprio dal leader leghista sulla famigerata legge che porta il nome della ex ministra?

«Deve stare zitto», la Fornero da Floris attacca Salvini. E lo insulta su foto col mitra, 25 aprile, caso Siri

Dunque, la Fornero va all’attacco lancia in resta di Matteo Salvini. L’economista, indimenticabile – ma non certo per ragioni di rimpianto o plauso per il suo operato, anzi, tutt’altro… – che fu ministro del Lavoro nel governo Monti, è stata ospite nelle scorse ore di DiMartedì, il talk show condotto da Giovanni Floris su La7. Come anticipato il conduttore interpella la Fornero su 3 domande delle 100 pistole si sarebbe detto una volta: e lei, non disattende le aspettative e replica con tutta la flemma intrisa di ostilità e disappunto di cui è capace. E pronta a buttare giù dalla torre senza fare neppure troppa fatica il nemico di sempre, alla domanda di Floris se l’avesse colpita la foto di Salvini con il Mitra, l’accademica si avventa subito sul boccone succulento e replica: «Ci sarebbero moltissime cose da dire…Io sono della generazione a cui hanno insegnato il valore dell’esempio. Un uomo che sta al governo deve dare l’esempio, e a me sembra che Salvini non faccia altro che dare cattivi esempi, cosa che induce il Paese a incattivirsi»…

Poi, sulla vicenda del sottosegretario leghista indagato sventola le manette, dicendo…

L’esordio è promettente (almeno rispetto alle aspettative del conduttore), e così si prosegue: stavolta nel mirino della prof c’è la celebrazione del 25 aprile, che la Fornero in vena di attacchi al ministro dell’Interno bolla come occasione perduta per tacere: «ridurre la Resistenza e la lotta al Fascismo a un derby denota la mancanza di cultura storica… Forse farebbe meglio a stare zitto qualche volta»… Ma ancora non è finita: e come in una sorta di ring mediatico che ancora non ha inferto il colpo da ko, la Fornero riserva per il finale quello da assestare sotto la cintura. E tirando in ballo Salvini sul caso Siri, (il sottosegretario del Carroccio indagato per corruzione ndr) tenta l’affondo: «Sono stupita del fatto che una persona che ha patteggiato per bancarotta fraudolenta sia al governo: è frode e se c’è una frode significa che qualcuna l’ha subita. Mi sembra sbagliata la storia fin dall’inizio, al di là di quello che decideranno i giudici su questa vicenda…

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