Castrazione chimica per stupratori e pedofili: l’ammucchiata boccia la proposta di FdI

3 Apr 2019 17:31 - di Roberto Mariotti

Non importa se l’opinione pubblica voglia stangare (come sarebbe giusto) pedofili e stupratori. Non importa se la gente s’indigna (com’è giusto) perché chi commette uno stupro spesso in galera si fa solo una passeggiata. Quel che interessa è la strategia di partito. E sull’altare della strategia si sacrifica la ragione e si è disposti anche ad allearsi con il diavolo. È stato bocciato dall’Aula della Camera un ordine del giorno a favore della cosiddetta castrazione chimica presentato da Fratelli d’Italia, primo firmatario il capogruppo Francesco Lollobrigida. Un provvedimento che aveva trovato l’appoggio e il voto anche della Lega. Niente da fare, i contrari sono stati 383, i favorevoli 126. Ad opporsi, tutti insieme appassionatamente, sono stati Forza Italia, il Partito democratico, il Movimento 5 Stelle e a Leu.

Lo scontro sulla castrazione chimica

Il testo, sul quale il governo si era rimesso all’Aula, impegnava l’esecutivo «ad adottare ogni opportuna iniziativa, anche di carattere normativo, volta a introdurre la possibilità di subordinare la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena in caso di condanna per reati sessuali a trattamenti terapeutici o farmacologici inibitori della libido». Immediato il botta e risposta. «La corsa Salvini-Meloni a scavalcarsi a destra si schianta contro i numeri. Su ordine del giorno di Fdi su castrazione chimica, la maggioranza si è spaccata e Lega e Fratelli d’Italia si sono visti bocciare l’odg con 383 voti. Il convoglio sovranista è deragliato in partenza…», ha commentato su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Fi alla Camera. A stretto giro la replica del capogruppo di Fratelli d’Italia, Lollobrigida: «Prima di straparlare di Fratelli d’Italia la collega Mariastella Gelmini farebbe bene a guardare in casa propria. Segnatamente, rispetto alla bocciatura del nostro ordine del giorno sulla castrazione chimica, facciamo notare che Forza Italia ha votato no insieme al Partito democratico, al Movimento 5 Stelle e a Leu. Il convoglio sovranista, come dice Gelmini, è quindi deragliato perché il patto del Nazareno ha votato contro. Comprendiamo che i forzisti ultimamente non abbiano molte cose di cui vantarsi, ma andar fieri di aver votato col Pd, contenti voi».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

SUGERITI DA TABOOLA