Carfagna e Bernini: «Il Reddito di cittadinanza, dai 780 euro all’elemosina»

venerdì 19 aprile 14:49 - di Paolo Sturaro

«Al danno per le casse dello Stato si aggiunge anche la beffa per i cittadini. Nel Reddito di Cittadinanza molti stanno trovando solo una scatola vuota di poche decine di euro a fronte dei 780 promessi da Di Maio». Ad affermarlo è la Mara Carfagna, parlamentare di Forza Italia, in un post su Facebook. «Il M5S aveva millantato di cambiare la vita a milioni di persone ma sta offrendo poco più di un’elemosina», aggiunge la vicepresidente della Camera. «Alla presa in giro si aggiunge un altro elemento: disoccupati divisi tra quelli di “serie A” e di “serie B” che non avendo ottenuto il reddito di cittadinanza, non sono portatori di sgravi fiscali per le aziende che li assumono, risultando quindi penalizzati nel mercato del lavoro. L’ennesima dimostrazione della strategia di un governo che si muove solo per slogan e propaganda elettorale. Invece di sperperare quei soldi per una misura assistenzialista che si è rivelata del tutto inutile, avrebbero potuto destinarli alla riduzione del cuneo fiscale. Così giusto per dirne una», conclude la Carfagna.

La beffa del reddito di cittadinanza

«Il reddito di cittadinanza ha già fallito la prova del nove», dice a sua volta Anna Maria Bernini. «Ha fallito non tanto per la platea dei richiedenti notevolmente inferiore alle attese o per aver voluto mischiare lotta alla povertà e inclusione al lavoro, ma soprattutto per l’incoscienza con cui il governo ha seminato speranze destinate a restare tali. I poveri in Italia evidentemente non sono cinque milioni, e c’è una parte dell’Italia povera che, pur avendone i requisiti, ha preferito restare nell’ombra per non perdere il lavoro irregolare che la sostenta». Quindi, incalza la presidente dei senatori Forza Italia, «il sussidio grillino non serve a far emergere il lavoro nero né ad abolire la povertà, semmai si sta dimostrando una beffa per le famiglie in difficoltà che in questi giorni si vedono consegnare assegni di poche decine di euro, lontanissime dunque dalle aspettative. Un disastro purtroppo annunciato di fronte al quale Forza Italia ha già iniziato la raccolta di firme per il referendum abrogativo che caratterizzerà la campagna elettorale per le europee e che verrà rafforzata in modo capillare nelle prossime settimane».

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