Briatore attacca Chiara Ferragni. «Solo un deficiente può pagare 600 euro per vederla» (video)

lunedì 15 aprile 12:56 - di Eugenio Battisti

«È da idiota spendere 600 euro per vederla». Ospite di Non è l’Arena di Giletti, Flavio Briatore va all’attacco del fenomeno degli influencer e punta l’indice contro Chiara Ferragni che di questa moda imperante è diventata un’icona, un modello di niente. Nel mirino del fondatore del Billioner finisce la popolarissima blogger, moglie di Fedez, ma anche quell’esercito di giovani che, complici i social, sognano facili ricchezze senza fare un c… «Tra gli come influencer, solo uno su mille ce la fa», avverte, meglio lavorare e mettersi in gioco in prima persona.

Costretto ad assistere a un servizio su un evento organizzato dalla Ferragni a Milano, una masterclass di make up con la influencer e il suo truccatore di fiducia Manuel Mameli, uno scatenato Briatore va giù duro criticando quei fan disposti a sborsare cifre spropositate per poterla incontrare, pensando a quelle ragazze disposte a pagare dai 400 ai 650 euro per osservare e capire come si trucca l’influencer. Il pass più costoso permetteva anche di raggiungere la moglie di Fedez in camerino, chi paga di meno deve “accontentarsi ”di un selfie. Era già avvenuto in passato con cene o caffè da consumarsi insieme a Chiara Ferragni dietro il pagamento di cifre spropositate. «Intanto voglio capire chi dà i 650 euro a ‘sti deficienti – dice Briatore – trenta anni fa vendevano l’aria di Alassio e c’era chi la comprava. Io vorrei vedere un imbianchino, un ragazzo che è riuscito a fare impresa. Queste cose succedono a una persona, non puoi pensare che succeda anche a te. Diventa un modello di niente. Milionari senza fare un ca…, senza lavorare.».

Per l’ex manager di Formula 1, tutto questo è una prova tangibile del decadimento morale e del senso dell’etica e del dovere. «La colpa è tutta del cattivo uso che si fa del web e dei suoi strumenti. Social network in testa. Oggigiorno nessuno vuole più lavorare, nessuno ha la voglia di volersi dare da fare. Tutti sognano di voler diventare milionari fancazzisti. Questi strumenti distolgono le persone da quello che dovrebbe essere il lavoro di tutti i giorni». Di sicuro – aggiunge – non darei a mio figlio 600 euro per farsi fotografare con qualcuno. «E se te li chiedesse?», domanda Giletti.« Gli darei due calci nel sedere –  ribatte l’imprenditore – uno per parte così lo bilancio”. E ancora: «Ragazzi, iniziate a lavorare. Perché è sparito il desiderio di fare impresa quando si hanno 18 anni?».

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