Bergoglio irritato con Ratzinger: da una sua amica due tweet al veleno contro Benedetto XVI

sabato 13 aprile 12:42 - di Aldo Di Lello

L’intervento di Ratzinger non è piaciuto ai bergogliani di stretta osservanza. Lo scritto del Papa emerito su pedofilia, ’68 e “collasso della teologia morale cattolica” ha suscitato agitazione in Vaticano. Negli ambienti vicini a Papa Francesco serpeggia il timore che l’articolo di Ratzinger possa offrire nuovo propellente agli oppositori di Bergoglio: « Il timore – osserva il vaticanista del Corriere della Sera, Gian Guido Vecchi- è che il testo di Benedetto XVI venga usato dalla reazione conservatrice a Francesco per opporre il “magistero” dell’emerito a quello del Papa. Che si voglia creare “confusione” tra i fedeli — il Papa è uno solo — nel tentativo di mettere in difficoltà Bergoglio ».

Anche il quotidiano dei vescovi, Avvenire, esprime preoccupazione per le reazioni suscitate dall’intervento ratzingeriano e cerca di gettare acqua sul fuoco: «Vanno respinti con forza i tentativi di usare lo scritto del Papa emerito contro l’azione pastorale di Francesco». Si tratta, per Avvenire, di una «tesi perniciosa». E, in questa opera di ridimensionamento della portata dello scritto di Ratzinger, si inserisce in modo eclatante  anche  l’Osservatore Romano, che ha dato notizia del testo di Benedetto XVI solo in penultima pagina e senza richiamo in prima.

Il conflitto tra bergogliani e antibergogliani

Ci troviamo chiaramente di fronte a riflessi difensivi, ma tanto zelo “pompieristico” tradisce comunque un disagio ed è il sintomo di un conflitto in atto. Che le figure dei due Papi siano utilizzate come vessilli dalle forze che si contrappongono all’interno della Chiesa è un fatto noto. E non c’è dubbio che l’intervento di Ratzinger abbia ringalluzzito il fronte degli anti-Bergolio. Questo non significa che il Papa emerito abbia voluto colpire il Papa regnante- Ma la situazione di conflitto dentro la Chiesa non deve certo essergli sconosciuta e, se ha voluto fare questo intervento “pesante”, vuol dire che la spinta a far sentire nuovamente la sua voce  è stata più forte delle preoccupazioni sulle possibili ripercussioni della sue parole.

Insomma, se ha parlato, pur  conoscendo  la sua diversità di approccio pastorale rispetto a Bergoglio, è perché ritiene evidentemente  che il momento per la Chiesa sia   grave.Il suo testo, come osserva Massimo Franco sul Corriere della Sera, ha messo in crisi lo «schema» seguito da un «Vaticano dove  la coesistenza tra i due (Bergoglio e Ratzinger n.d.r.) è sempre stata regolata con un miracolo di equilibrio e di rispetto dei rispettivi ruoli».

Ratzinger accusato di “ingerenza”

È probabilmente questa serie di considerazioni  che deve avere infastidito sia i bergogliani sia lo stesso Bergoglio, anche perché lo scritto di Ratzinger, in poche ore,  ha fatto il giro del mondo. Tale  irritazione è clamorosamente rivelata da due tweet inviati contro Ratzinger da una bergogliana di ferro, E ciò  dopo qualche ora  la pubblicazione del testo. Parliamo di Stefania Falasca , vaticanista ed editorialista di Avvenire, persona molto vicina a Bergoglio (ha pubblicato alla fine del 2015 un libretto intervista con il Papa dal titolo La smemoratezza di Dio, Dehoniane ed.).

La Falasca non cita esplicitamente Ratzinger, ma l’allusione è evidentissima nel richiamo alla figura del vescovo emerito (il Papa è il vescovo di Roma). Questo il testo del primo tweet: «Il Vescovo emerito avrà cura di non interferire in nulla nella guida della diocesi ed eviterà ogni atteggiamento e rapporto che potrebbe dare anche solo l’impressione di costituire un’autorità parallela a quella del Vescovo reggente».

A beneficio di chi non avesse capito, la giornalista di Avvenire invia dopo poche ore un altro tweet altrettanto duro : «Per l’unità pastorale il Vescovo emerito svolgerà la sua attività sempre in pieno accordo e in dipendenza dal Vescovo in modo che tutti comprendano chiaramente che solo quest’ultimo è capo e primo responsabile del governo della diocesi». Pesante no? L’accusa al Papa emerito è sia quella di “ingerenza” sia quella di svolgere un magistero parallelo a quello di Francesco. Una iniziativa individuale, quella della Falasca, volta a compiacere i piani alti della gerarchia vaticana? Forse. Certo è che negli ambienti ecclesiali o para-ecclesiali nulla avviene per caso. Ed è probabile che i due tweet non siano risultati sgraditi a Bergoglio.

 

Commenti

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  • Claudine Sassi 13 aprile 2019

    Pessimo articolo. Sembra scritto da uno socciano o un Salvini sta prima maniera quando esibiva T-shirt con “Benedetto è il mio Papa”. Su, tornate al vostro standard qualitativo abituale ben superiore a questo articoli ciò senza fondamenta.

    • Aldo Di Lello 13 aprile 2019

      Mi dispiace averla delusa.Il fatto che lei mi accosti a Socci è cosa che non può che farmi piacere. Non sum dignus, dicevano i preti di una volta durante la Messa in latino, una lingua che, a giudicare dal suo grado di informazione e dalla sua capacità critica, le risulterà sicuramente esotica

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